Prima data del nuovo tour di Enrico Ruggeri ieri a Crema al Teatro San Domenico.

Lo spettacolo si intitola Frankstein 2.0, come il nuovo disco uscito da pochi giorni, che è una versione riveduta e rimasterizzata in chiave più elettronica (con 4 nuove tracce tra cui "l'onda" e "insegnami l'amore", scritta dal figlio Pico Rama), del concept album del 2013 chiaramente ispirato all'omonimo libro di Mary Shelley. Biglietti esauriti e fan già pronti da settimane per sentire dal vivo il "Rrouge", 31 album nel repertorio e una creatività sempre viva e lucida che spazia anche in ambiti non musicali.

Lo show è diviso in 2 parti; la prima in cui vengono interpretate alcune delle canzoni dell'ultimo lavoro, che esamina il tema sempre attuale anche del libro omonimo. L'incapacità dell'uomo di accettare il declino fisico, la conseguente ansia di apparire sempre giovane, senza saper accettare le leggi della natura.

Nella seconda parte il protagonista interpreta i suoi cavalli di battaglia, scelti dai fan in diretta grazie a richieste eseguite tramite i social network. Questa interazione con il pubblico ieri sera ha funzionato benissimo e da vero istrione del palcoscenico, Ruggeri ha saputo dosare con cura parole e musica sempre suggestive ed evocative. Gli evergreen del passato da "Non finirà" , "Vivo da re", "Polvere", "Gimondi e il cannibale" per finire con il pubblico in piedi a cantare "Contessa", hanno infiammato la platea che ha confermato il sodalizio più che trentennale con il cantautore milanese, la cui vena poetica si sposa come pochi altri artisti italiani, con la capacità di essere sempre attuale e al passo con i tempi.

Merito anche della complicità creatasi in tanti anni con la band che da sempre lo accompagna, composta dal suo braccio destro Luigi Schiavone alla chitarra (per lui ieri un'autentica ovazione), Fabrizio Palermo (al basso), Francesco Luppi e Marco Orsi (entrambi alla batteria). La televisione "fagocita" il passato delle persone, tendendo ad etichettarle e quindi l'immagine di Enrico Ruggeri è stata ultimamente vista come quella del conduttore di "Lucignolo", di "Mistero" o come giudice e ospite di programmi musicali, ma in realtà resta principalmente un cantante ispirato e carismatico, un autore prolifico e poetico, passato con disinvoltura dal genere punk dei primi anni ottanta ad un moderno pop rock, ma sempre capace di declinare i gusti del pubblico con testi accattivanti ed introspettivi.

Il Tour prosegue con queste date:

Trento (23 marzo al Teatro Auditorium Santa Chiara)

Milano (24 marzo al Teatro Nuovo)

Genova (3 aprile al Teatro Politeama)

Torino (4 aprile al Teatro Colosseo)

Trieste (5 aprile alla Contrada del Teatro Stabile)

Reggio Emilia (22 aprile al Teatro Ariosto)

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