La comunità musulmana ha accusato la nota cantate americana Katy Perry di blasfemia, per via del ciondolo con il "il nome di Allah in fiamme" comparso nel video.

Sotto accusa il video di Dark Horse, da poco lanciato nel mercato musicale, si tratta del terzo singolo di Katy Perry, è estratto da Prism ed è già un successo, in prima posizione nella classifica Billboard Hot 100. La canzone è accompagnata da un video che mostra la cantante in costumi egiziani da Cleopatra.

Nel video Katy Perry interpreta una regina egiziana senza pietà che riduce in polvere i suoi corteggiatori perchè insoddisfatta dei regali da loro portati in dono.

Sin qui nulla di particolarmente scandaloso o blasfemo. Qualcuno però, Shahzad Iqbal, guardando il video ha notato che la collana indossata da uno dei corteggiatori di Katy, formava la parola "Allah"

Il video ha suscitato molto scalpore nel mondo arabo e nelle comunità musulmane, la scena sospetta ha scatenato critiche di carattere religioso: per protesta Shahzad Iqbal ha pubblicato, sul noto social network Facebook, un messaggio, chiedendo la rimozione del video da YouTube :

"Al minuto 1:15 del video Dark Horse, viene mostrato un uomo che viene bruciato, mentre indossa un ciondolo (anche esso arso) che forma la parola ' Allah' , che è la parola araba per Dio". Ciò, secondo Shahzad Iqbal, a dimostrazione che nel video veniva espressa una bestemmia, e che pertanto, nel video incriminato, Katy Perry rappresentava "un'opposizione di Dio" che avvolge il credente e la parola di Dio tra le fiamme"

Per questo motivo di indignazione religiosa è stata presentata una petizione, perchè "le persone provenienti da differenti percorsi di vita, diverse religioni e da differenti parti del mondo concordino sul fatto che il video promuove la bestemmia", in quanto il nome di Dio veniva utilizzato con cattivo gusto, e pertanto è stato ribadito nella petizione il concetto che la bestemmia va considerata inappropriata in qualsiasi religione.

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Contro la diffusione della scena ritenuta blasfema, sono state quindi raccolte numerose firme; superate le 60.000 il team di Katy Perry ha seriamente considerato di rimuovere la scena incriminata e così è stato.

Il video è visibile all'indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=0KSOMA3QBU0

Il clamore suscitato con la petizione ha ottenuto risonanza tra i media, lo staff di Katy ha ceduto, come spiegato dallo stesso Shahzad Iqbal in un comunicato, in cui ha dichiarato con entusiasmo che le loro parole sono state ascoltate e che il team ha provveduto a rimuovere il nome di Allah dal video incriminato, specificato questo, Iqbal ha ringraziato coloro che hanno partecipato alla petizione, benedicendoli tutti.