Un formidabile poker d'artisti animerà il terzo appuntamento di "Doppia scena". La rassegna dedicata all'approfondimento degli spettacoli in scena al Teatro Stabile di Catania, ospiterà venerdì 7 marzo alle 18 alla sala Musco il cast di "Otello", in programmazione al Teatro Verga dal 6 al 16 marzo, di cui Luigi Lo Cascio è non solo interprete ma anche regista e autore. Accanto a lui Vincenzo Pirrotta, nel ruolo del titolo, mentre Valentina Cenni e Giovanni Calcagno vestono i panni di Desdemona e di un soldato.

Un punto di vista inedito quello utilizzato dall'autore, regista e attore che ha scelto di affidare la tragedia del generale al racconto di un soldato, non presente in Shakespeare, il quale dopo aver assistito agli eventi e averli sentiti distorcere dalla gente, decide di raccontare la verità sull'accaduto, prendendosi alcune licenze in nome di un fine più alto.

«Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta si confermano un binomio perfetto che il Teatro Stabile di Catania continua a valorizzare: un paio di stagioni fa con la pluripremiata "Diceria dell'untore", oggi con un inedito "Otello", molto liberamente ispirato a Shakespeare, coprodotto in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione». Così il direttore del TSC Giuseppe Dipasquale sintetizza la sinergia che lega il teatro etneo ai due artisti palermitani.

«A partire dall'Otello di Shakespeare, un altro Otello», così Lo Cascio definisce la sua operazione di riscrittura di uno dei testi più noti e appassionanti della letteratura teatrale mondiale di tutti i tempi. La storia viene destrutturata, ridotta alla sua dimensione più intima, privata della connotazione pubblica e corale tanto cara al Bardo per vedere agire sulla scena soltanto quattro personaggi: Otello, Iago, Desdemona e un soldato.

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A questa nuova via drammaturgica, Lo Cascio aggiunge anche un peculiare utilizzo della lingua siciliana, riservata ai soli personaggi maschili, che ispessisce il valore stesso del copione conferendogli una straripante carnalità mai vista prima. Desdemona, invece, si esprime in italiano, una differenza linguistica come manifestazione di una diversità naturale e viscerale, ossia quella tra uomo e donna.

Un'impresa complessa ed elegante: tutta la forza dell'Otello di William Shakespeare viene condensata da Luigi Lo Cascio in un racconto composto dai pezzi di un puzzle in cui le colpe, i peccati e le menzogne si fanno portavoce di un'inattesa verità.