Vikings è una serie televisiva trasmessa da History Channel che al momento si compone di 2 stagioni, per un totale di 19 episodi. La seconda stagione è attualmente in corso e vanta infatti un episodio in più rispetto alla prima stagione. Vikings è ancora inedita in Italia, non è stata ufficializzata ancora nessuna data d'uscita e molti curiosi si domandano se mai riusciranno a vederla in italiano. Purtroppo la risposta è ancora incerta, eppure il successo di critica che ha riscontrato questa serie potrebbe rappresentare un ottimo trampolino di lancio.
Certamente critica e pubblico sono due cose ben diverse, ma chi ha avuto il privilegio di vederla in anteprima (e chi conosce l'inglese) ha già comunicato al vasto pubblico del web i principali punti di forza di questa serie.
Vikings: di cosa parla
Ovviamente non vi riveleremo assolutamente nulla della trama di Vikings: sappiate solo che narra le gesta del leggendario Ragnar Lodbrok, figura mitica della cultura nordica, sulla cui reale esistenza non vi sono fonti certe e che nel cast figura un certo Gabriel Byrne.
La serie si occupa di analizzare la cultura dei popoli vichinghi senza alterare il ritmo e gli ingredienti essenziali di una serie tv di carattere storico-finzionale.
Non è un caso che Vikings sia la prima serie tv "classica" a essere stata trasmessa da un canale come History Channel e non è sempre un caso che abbia avuto un buon successo sia negli Stati Uniti sia in Canada.
Vikings: perché piace
Vikings è una serie tv che oseremo definire "senza peli sulla lingua". Dice quello che ha da dire, mostra quello che ha da mostrare, senza farsi pregare o risparmiare. Sostanzialmente evita le nudità (spesso) gratuite di serie come Il Trono di Spade, Roma o Spartacus senza però farsele mancare, ma nei momenti giusti. Non lesina pietà nei confronti dello spettatore, cercando di analizzare gli usi e i costumi (brutali) dei Vichinghi, non sparge miele sul suo protagonista che ogni tanto arriveremo a odiare.
L'immedesimazione nell'uno o nell'altro personaggio avviene drasticamente, senza poterla allontanare. Non ci sono stinchi di santo (forse uno sì), e in ballo vengono tirare le emozioni, le crisi e le rivincite dei personaggi a cui inevitabilmente, episodio dopo episodio, ci affezioneremo.
Vikings è una serie brutale, ma sincera e chi osa fare parallelismi con Il Trono di Spade o altre serie similari è fuori strada. Vikings vira più sulla strada dei Tudors o dei Borgia (l'apprezzabile serie con John Doman, non quella con Jeremy Irons): chi ama questo tipo di storie che invitano ad approfondire i numerosi riferimenti ed eventi storici, non dovrebbe restare deluso da Vikings.
Sempre che un giorno venga trasmessa anche qui...