Il 2014 è un anno ricco di novità. Ebbene, le sorprese non possono non riguardare anche gli amici più fedeli dell'uomo: i cani. Il 28 aprile 2014 dà inizio ai festeggiamenti. Si celebra la festa del cane. La data è stata scelta a seguito di un sondaggio effettutato online, e l'iniziativa proviene da Petsblog.

La scelta del 28 aprile non è stata casuale e nè ha rappresentato il risultato di un sorteggio ignoto. Alla base c'è un simbolo con un significato anche sociale: la lotta alla vivisezione. Infatti, il 28 aprile di due anni fa (quindi nel 2012), ci fu la liberazione dei Beagle di Green Hill.

Questi amici a quattro zampe erano sottoposti a vivisezione nello stabilimento di Montichiari (in provincia di Brescia).

Possedere un animale fa bene e fa vedere il mondo in un'altra ottica. Gli animali donano serenità e forse rendono le persone più intelligenti. Non è un caso che soprattutto grandi scrittori e scrittrici erano in costante compagnia di un cane, di un gatto, di un criceto, etc. Storicamente si afferma che il gatto sia l'animale adatto alla compagnia di chi svolge attività intellettuale, perchè il semplice guardarlo induce gli esseri umani ad un processo psicologico di meditazione e riflessione, attivando il cervello.

Virginia Woolf ed Emily Brontë hanno dedicato anche delle opere ai loro cagnolini.

Virginia Woolf dedicò un intero libro alla sua musa ispritarice. Si tratta di Flush, un irish terrier di nome Shag. Emily Brontë aveva un irish terrier Grasper, oltre ad un meticcio di nome Keeper, con un carattere non molto docile. Infine, non si può non citare Emily Dickinson (1830-1886), la scrittrice che decise di vivere in una grande casa i n compagnia di Carlo, un Terranova di colore nero.

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