Un paio di giorni or sono il N.Y. Times ha dedicato all'Italia un lungo articolo, incentrato, guarda caso, su un tema che ci ha resi famosi nel mondo: la mafia. L'articolo, a firma di Jim Yardley, è interessante, ben documentato e, soprattutto, con una visione molto ampia di un problema che è ben noto anche negli Stati Uniti per ragioni storiche conosciute da specialisti e non.

Jim Yardley riporta anzitutto le parole del Senatore G. Lumia, membro della Commissione Antimafia, secondo il quale "le democrazie occidentali tenderebbero a sottovalutare la lotta alla mafia", mentre, oggettivamente, "le mafie oggi sono diventate ormai un fenomeno globale".

Dai dati emersi dall'intervista, sembra che il giro d'affari delle mafie si aggirerebbe intorno ai 10 miliardi di euro, con punte fino a 220.000.000.000 di euro.

Secondo altri dati forniti da Jim Yardley, sembra che la 'Ndrangheta sia attiva in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna e Svizzera; la Camorra nel sud della Spagna, mentre "Cosa Nostra", la più "titolata", farebbe affari in tutta Europa. Sembra altresì, secondo Jim Yardley, che tutti i settori economici siano in qualche maniera interessati da infiltrazioni mafiose, dagli alberghi alle discoteche, dal gioco d'azzardo alla vendita all'ingrosso di abbigliamento e gioielli, per finire alla sanità, e alle energie rinnovabili.

Infine, sempre secondo Yardley, anche l'Europa si sarebbe resa conto che la mafia non è un problema solo italiano, per cui il Parlamento Europeo avrebbe approvato una nuova direttiva che renderebbe più agevole ai governi nazionali la confisca dei beni mafiosi.

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La conclusione di Yardley suona indubbiamente ad onore per l'Italia, poiché, a suo dire, il nostro Paese avrebbe le leggi anti-mafia più dure d' Europa, il che costituirebbe il motivo principale del "dislocamento" mafioso nei più diversi paesi europei.

Che dire? Con una punta di triste "auto-ironia" e un pizzico di cinismo, potremmo concludere dicendo che, da un lato i riconoscimenti fanno sempre piacere, e dall'altro le nostre "esportazioni" hanno sempre un successo strepitoso e i nostri "brand" sono sempre al "top" del mercato internazionale.