Domenica 1 giugno alle ore 17 presso la Villa Borromeo di Viggiù si inaugura la mostra di Patarini 'Life is a ball'.

Simone Patarini è un giovane artista che, dopo anni di ricerca, e dopo aver tentato le vie del disegno e della pittura, ha scelto la scultura come modalità espressiva, e presenterà in mostra trenta opere realizzate in ceramica rakù. Le opere sono il frutto di un lavoro che è iniziato nel 2009 ed è proseguito sino ad oggi. L'idea che sta alla base della sua produzione artistica è quella degli antichi, il cerchio come esempio di perfezione assoluta e dunque tutte le forme circolari come prototipi di quella purezza e assolutezza che è imprescindibile nella ricerca espressiva.

Stefania Barile, che insegna filosofia a Varese ed ha collaborato con giornali e riviste d'Arte, ne è la curatrice.

Dunque domenica pomeriggio, alle ore 17, è previsto l'appuntamento con questo giovane artista e le sue opere in ceramica nell'ambito della cornice fastosa di Villa Borromeo.

Villa Borromeo contiene al suo interno un museo permanente dove possono essere ammirate opere di artisti russi come Michail Anikushin, Andrej Lyssenko, Ely Bielutin, Josif Gurwic, Grigorij Zeitlin, Alekesij Lazykin. Il Museo permanente può essere visitato solo tramite appuntamento con una visita guidata. Basta telefonare allo 02.99764901 e chiedere tutte le informazioni del caso.

Ma accanto al Museo, la struttura della Villa, sede di cerimonie e banchetti, col suo affascinante parco, rende il complesso una location unica nella zona.

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Visitarla è un'occasione per vedere le opere del giovane artista Simone Patarini che ha fatto della ricerca della sfericità l'ambito, negli ultimi anni, della sua personale ricerca. Il ritorno della materia informe alla perfezione della sfera è un anelito verso la purezza della forma, diventa una spinta a cercare quella perfezione che nella vita molto spesso rimane uno slancio irrisolto.