Nel 1992 la mafia minaccia di mettere in ginocchio lo Stato, attraverso due attentati . Alle 17 e 58 del 23 Maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi di Capaci, paesino vicino Palermo, viene azionata una bomba che fa esplodere due quintali di tritolo, che fanno saltare in aria l'autovettura in cui viaggiavano il giudice Giovanni Falcone, accompagnato dalla moglie Francesca Morvillo e dai tre uomini che componevano la sua scorta.

Giovanni Falcone 1992/2014, 22 anni fa l'attentato. Frasi e Citazione del giudice assassinato dalla Mafia. Ecco chi era.



Giovanni Falcone era un giudice, un magistrato ma prima di tutto un uomo impegnato seriamente, nella lotta alla mafia.

L'intento di Falcone era quello di rendere la sua Sicilia un paese libero dall'omertà e della criminalità dei mafiosi.

Scoprendo traffici di denaro sporco e illeciti vari, Falcone trovò i collegamenti che c'erano tra l'associazione mafiosa e il mondo politico. Creò dunque un pool investigativo, del quale facevano parte, tra gli altri, il giudice Borsellino, Ingroia, Chinnici e Cassarà, mettendo in piedi il così detto maxi processo. Grazie Buscetta, ex mafioso pentito, Falcone venne a conoscenza della struttura di Cosa Nostra e i suoi collegamenti con soggetti legati alla politica.

Assieme a Paolo Borsellino, vennero trasferiti nell'isola dell'Asinara, e riuscirono ad ottenere le condanne per molti colpevoli, condanne che per vizi di forma vennero eliminate, ma giunto a Roma, chiese ed ottenne la conferma delle condanne per mafia.

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La mafia cercò più volte di eliminarlo. Nel 1989 nella villa dell'Addaura il giudice subì un primo attentato che fallì. Tre anni dopo invece nei pressi dello svincolo di Capaci, nell'autostrada A29, un'esplosione colpì l'auto in cui viaggiava il Giudice. L'attentato provocò anche la morte di sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Dopo meno di due mesi il 19 luglio, ancora a Palermo, un altro attentato massacra un suo grande amico e collega, il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta. Le due stragi del 1992 segnano dunque il punto più alto del conflitto tra mafia e Stato. Un martirio che ha ferito profondamente le Istituzioni e la coscienza collettiva.

Giovanni Falcone: Frasi e Citazioni del giudice assassinato dalla Mafia

  • L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!
  • Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte 50 milioni.
  • Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.



  • Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
  • Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.
  • Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così, solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare.