Luciano Ligabue si conferma "animale da palcoscenico" anche quest'anno, in occasione del tour successivo al suo ultimo disco, Mondovisione. Il disco ha ottenuto il consenso della critica, ma anche del pubblico, riscontrabile nei dati relativi alle vendite sulle quali il rocker di Correggio non ha mai delusioni. Non a caso, dell'album sono stati lanciati già quattro singoli nei circuiti radiofonici e televisivi: Il sale della terra, Tu sei lei, Per sempre e, da qualche giorno, Il muro del suono (peraltro prima traccia del disco).

Del resto, a inizio anno "il Liga" lo aveva annunciato, lanciando anche la possibilità di concerti non solo in Europa, ma anche nel Mondo.

Intanto, oltre a godersi il successo di vendite di Mondovisione, è appena tornato da un primo tour molto innovativo: Mondovisione Tour - Piccole Città 2014, col quale si è esibito nei palazzetti di quelle città in genere mai toccate dai suoi tour usuali. E già si prepara al prossimo tour, quello per lui più "tipico", ossia negli stadi.

A tal proposito, non solo ha fatto registrare "sold out" per le due date di Milano e Roma (cosa che capita quasi a ogni tour) e per la data di Catania l'11 giugno, ma ha aggiunto altre quattro nuove date a settembre: il 6 a Trieste (Stadio N. Rocco), il 9 a Torino (Stadio Olimpico), il 13 a Bologna (Stadio Dall'Ara) e il 20 a Bari (Arena Della Vittoria).

Proprio oggi, sulla sua pagina Facebook ha annunciato: "Adesso è venuto il momento degli stadi. Ci torniamo dopo quattro anni.

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Ho deciso che presenteremo 'Mondovisione' integralmente (o quasi)". Il che va interpretato in questo modo: nella sua performance in genere formata da 25 brani, almeno 10 saranno tratti da Mondovisione. Il che rende anche facile prevedere una scaletta, visto che nei restanti 15 brani, occorre collocarci i pezzi "storici" che Ligabue propone a ogni concerto: Balliamo sul Mondo, Urlando contro il cielo, Ho messo via, A che ora è la fine del Mondo?, Certe notti, Una vita da mediano, Questa è la mia vita, Il giorno di dolore che uno ha, Buona notte all'Italia, Tra palco e realtà.