Le prove Invalsi 2014 portano sempre con loro una scia di polemiche e proteste, da parte sia degli studenti che degli insegnanti. Ma che cosa sono le prove Invalsi? Innanzitutto, Invalsi sta per Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione e le prove organizzate da questo istituto vengono sottoposte agli studenti di seconda e quinta elementare, di terza media e di seconda superiore.

Come funzionano le prove Invalsi? Per la precisione le prove Invalsi sono prove standardizzate per misurare le competenze che i ragazzi hanno raggiunto nella comprensione di un testo italiano e in matematica durante la loro carriera scolastica.

È vero che esistono già i voti in pagella, nelle interrogazioni e nei compiti in classe, ma queste prove su livello nazionali e uniformi tra tutte le città e le regioni permettono di "mappare" i risultati degli studenti e confrontare oggettivamente (pur con tutti i limiti di prove di questo tipo) le differenze tra le scuole delle diverse regioni e aree del paese.

Ma allora perché le prove Invalsi fanno arrabbiare i professori? Si teme che progressivamente i finanziamenti alle scuole pubbliche vengano erogati sempre più in base ai risultati delle Invalsi, lasciando quindi sempre più in difficoltà le scuole che magari hanno a che fare con studenti più difficili di zone complesse delle città. O addirittura che lo stipendio dei professori possa essere collegato ai risultati che le loro classi ottengono in queste famigerate prove.

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Questi, però, sono timori probabilmente eccessivi. Quello che invece è vero è che le prove Invalsi danno un po' sempre le stesse risposte (il nord è più avanti del sud) e che ripropongono l'annoso problema dell'affidabilità di un quiz per scoprire la preparazione di un alunno.E siccome in Italia ci sono pochi soldi anche per questi test, ecco che si prediligono le risposte chiuse a quelle aperte, per facilitare e risparmiare sulla loro correzione.