Comincia il 17 settembre con "Marc Chagall. Una retrospettiva, 1908-1985" la stagione autunnale delle grandi mostre. Organizzata nella cornice del Palazzo Reale di Milano, la mostra è la più grande retrospettiva del pittore franco-russo mai allestita in Italia, grazie alla presenza di 220 opere, in gran parte dipinti, ma anche acquerelli, gouache e pastelli, provenienti dai maggiori musei del mondo (il Moma, il Metropolitan Museum, il Centre Pompidou, la National Gallery di Washington, il Museo Nazionale Russo di San Pietroburgo) e da oltre 50 collezioni pubbliche e private.

Il percorso espositivo

La mostra, curata da Claudia Zevi e da Meret Meyer, si articola in 16 sezioni espositive che intendono illustrare il percorso creativo dell'artista: si parte dal suo primo dipinto del 1908, "Le petit salon", per arrivare alle ultime opere degli anni Ottanta, seguendo un ordine rigorosamente cronologico, anche per sottolineare l'influenza delle esperienze personali sull'evoluzione della sua Arte e, con un percorso inverso, riconoscere nelle sue tele l'attraversamento di diverse fasi, sia artistiche che umane, che non ne hanno tuttavia modificato la cifra stilistica.

Un impostante contributo alla lettura del percorso espositivo, verrà senza dubbio dalla sua biografia inedita ritrovata a Parigi nell'archivio di Marc e Ida Chagall, che sarà presentata proprio in questa occasione. Scritta nel 1921, al momento del suo secondo e definitivo abbandono della patria russa, dove aveva preso parte attivamente alla rivoluzione, il racconto di Chagall si sofferma spesso anche sul rapporto con i pittori suoi contemporanei, come Picasso e Monet, portando alla luce contrasti e influenze.

Le opere esposte

Il lungo elenco delle opere esposte comprende capolavori come "La crocifissione in giallo", "Il compleanno", "Gli innamorati", "La passeggiata" e altri, che sono la più eloquente testimonianza di come Marc Chagall, nonostante vicissitudini come gli esili o la perdita prematura dell'amatissima moglie, non abbia mai perso lo sguardo poetico e fiabesco che caratterizzano le sue opere, frutto della contaminazione fra le tre culture cui apparteneva, quella russa, quella ebraica e quella occidentale.

Quest'ultima in virtù dei soggiorni parigini che lo hanno visto entrare in relazione con i maggiori esponenti delle avanguardie del Novecento come Picasso, che a proposito del pittore russo ebbe a dire:"Quando morirà Matisse, Chagall sarà l'unico pittore rimasto a capire che cos'è il colore".

Informazioni utili per la visita

"Marc Chagall. Una retrospettiva, 1908-1985" - Palazzo Reale, Milano, dal 17 settembre al 18 gennaio 2015.

Orari: Lunedì dalle 14.30 alle 19.30; Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica dalle 9.30 alle 19.30; Giovedì e Sabato dalle 9.30 alle 22.30 Biglietti: 12 euro (ridotto 10 euro) con audioguida gratuita. Infoline e prevendita 02 54911

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