Ebbene sì, quest'anno ha compiuto ben 450 anni, il vecchietto e caro Shakespeare. Precisamente il 23 aprile 1564 nasceva infatti Sir William Shakespeare, o come è più familiarmente chiamato: il "Bardo dell'Avon", meglio "Il Bardo", proprio perché nacque a Stratford-upon-Avon. Londra perciò si veste a festa, e che festa. Come biasimarla? Gli eventi si dipanano e proliferano proprio dal 23 aprile - in verità anche prima- , per chiudere in bellezza con una delle tante mostre in suo onore al V&A= Victoria and Albert Museum: "Shakespeare: Greatest Living Playwright". E' una mostra molto particolare ed importante perché si presenta il pezzo forte: lo Shakespeare's First Folio, la prima edizione "in Folio" delle sue opere.

Pubblicato nel 1623, è postumo. Accoglie in sé 36 opere, edite ed inedite, tra cui il famoso Amlet e quindi anche il Much Ado About Nothing, Molto rumore per nulla. Non si può non ricordare il Macbeth, tra le inedite, non pubblicate. E' quindi una raccolta importantissima perché questo dramma non ci sarebbe pervenuto, e, come tante altre opere del famoso "playwright" commediografo, non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Non meno importanti, vengono mostrate ai visitatori tutti quei strumenti di scena essenziali: oggetti e costumi di scena, che hanno fatto la storia lungo tutte le interpretazioni dei drammi da parte degli attori - fino alle rivisitazioni odierne- per esempio il teschio di Amleto.

"To be, or not to be, that is the question/ Essere o non essere, questo è il problema: / se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi/ , i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna/ , o prender l'armi contro un mare di affanni/ e, contrastandoli, porre loro fine?" - Amlet, tragedia, 1600- 1602- "Perché sospirare, donne, perché sospirare? Da sempre l'uomo non fa che ingannare.

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Di questa o di quella, infido amante, a nulla rimane costante. Cessate dunque, il pianto e il soffrire, e l'uomo con gioia lasciate fuggire. Siate felici, lamenti e sospiri, mutando sempre in allegri raggiri" - Beatrice, Molto rumore per nulla, commedia, 1598- 1599- In seguito Beatrice si sposerà: è una commedia di spirito! E' interessante e curioso sottolineare una mostra particolare, sempre al V&A "In Shakespeare's Shoes", le scarpe indossate dai vari attori: caratteristiche e preziose proprio perché così antiche e differenti dalle nostre.

Considerando che si è ancora in estate, sarebbe interessantissimo fare un viaggio fuori porta e partecipare personalmente a questi eventi esclusivi. Per chi non si può proprio spostare, in Italia è prevista innanzitutto la visita alla casa di Giulietta a Verona, dove il famoso balcone degli innamorati shakespeariani pare sopraelevarsi magicamente. Fino al 9 febbraio 2014, al Teatro Eliseo di Roma, va in scena Antonio e Cleopatra, mentre il Riccardo III si potrà ammirare il 26 e 27 settembre al Parco Villa Sabucchi di Pescara.

Una curiosità: l'esperto anglista Luigi Sampietro, Università Statale di Milano, afferma: "in occasione di Expo 2015, sono stato chiamato a indagare il rapporto tra Shakespeare e il cibo" Shakespeare quindi non muore mai, è fantastico questo: è sempre materia di studi e continue rivisitazioni teatrali. Si direbbe che ha più vite di un gatto.