Rimane fissata a lunedì 8 settembre 2014 la scadenza per la presentazione delle candidature delle città italiane a "Capitale europea della cultura - 2019". E' preferibile consegnare a mano tutta la relativa documentazione. Gli uffici del Focus Point Capitale Europea della Cultura resteranno a disposizione -per ogni ulteriore chiarimento- fino alle ore 17,00. Le città interessate sono quelle già preselezionate e cioè: Cagliari, Lecce, Matera, Perugia, Ravenna e Siena. Il presidente della giuria può essere contattato tramite l'email capitalicultura@beniculturali.it.

Le nazioni che dovranno ospitare le manifestazioni nel 2019 saranno l'Italia e la Bulgaria, così come fissato con la Decisione nr.

1622/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 2006. Le motivazioni principali di siffatta lodevole iniziativa sono da ricercare nell'interesse di valorizzare le ricchezze, la diversità e le caratteristiche che sono in comune fra le culture europee con lo scopo di favorire il dialogo interculturale e la comprensione reciproca tra tutti i popoli appartenenti all'Unione Europea. Le città candidate verranno visitate dai membri della giuria dal 3 al 13 ottobre 2014. E non mancheranno di presenziare pure i rappresentanti della Comunità europea e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

La città scelta da Bruxelles come "Capitale europea della cultura" dovrà -in un anno di tempo- mettersi in mostra con tutte le proprie potenzialità senza trascurare -soprattutto- quella riguardante la cultura.

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Ma rimane, inevitabilmente, una unica occasione per ottenere la visibilità internazionale anche nel settore socio-economico. La manifestazione, che è ideata per promuovere le relazioni fra i cittadini europei, fu ispirata dalla ministra greca Melina Mercouri il 13 giugno 1985. Oggi il finanziamento della manifestazione rientra nel quadro del programma cultura 2000. In passato ha avuto l'onore d'essere città europea della cultura Firenze (1986), mentre Bologna (2000) e Genova (2004) sono state capitali europee della cultura.

Androulla Vassiliou, Commissaria per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù aveva dichiarato che "Il solo fatto di essere iscritte nell'elenco ristretto per l'attribuzione del titolo può arrecare alle città interessate importanti benefici a livello culturale, economico e sociale, a condizione che l'offerta sia inserita in una strategia di sviluppo a lungo termine basata sulla cultura". Pertanto, sin d'ora, tutte le candidate sono da ritenersi vittoriose ed orgogliose di avere partecipato al motto dell'Unione Europea "Uniti nella diversità". Mentre la città scelta dovrà lavorare sui temi impegnativi della lingua, teatro, architettura, letteratura, arti visive, televisione, cinema ed artigianato.