A Napoli, dal 12 ottobre al 31 dicembre 2014, una eccezionale mostra presso il Museo del Tesoro di San Gennaro. Lo sfarzo della corte angioina riunita in una esposizione unica, dal titolo "Ori, Argenti, Gemme e Smalti della Napoli Angioina 1266 - 1381". La mostra è nata grazie a Pierluigi Leone de Castris, professore universitario esperto dell'arte e cultura partenopea. A supportarla il Forum Universale delle Culture e il Comune di Napoli (Assessorato alla cultura e al turismo).

Per l'occasione il Museo ha deciso di mantenere il prezzo speciale di 3,00€ a persona per tutti i visitatori.

Ori e pietre preziose in mostra

La mostra riunisce per la prima volta al mondo gli oggetti di valore, sacri e profani, realizzati durante l'epoca angioina. Oggetti di lusso estremo commissionati dai Re per le loro consorti: gioielli, coppe, sigilli. Gli oggetti sacri come mitre, pastorali, reliquiari.

I visitatori potranno ammirare la croce gigliata donata da Carlo II alla Basilica di San Nicola di Bari. Le mitre di Scala e Amalfi, adornate di perle e smalti. I pastorali di Atri e Sorrento, la capsula in oro a forma di foglia di vite, realizzata come bomboniera per le nozze di Filippo di Taranto e Tamara di Epiro: custoditi nel museo di Cividale. I sigilli dei Re di Napoli; i reliquiari di Santo Stefano e San Ludovico, provenienti da Capri e il Louvre, opera degli orafi toscani Pietro di Simone e Lando di Pietro.

La croce stazionale di Santa Vittoria in Matenano.

Napoli angioina capitale d'Europa

Quando si pensa al periodo d'oro di Napoli, la mente corre al seicento, al settecento e giù di lì. In realtà il periodo più prospero è merito dei D'Angiò. Il casato francese fece di Napoli una capitale e una delle più popolate città d'Europa: siamo a cavallo tra il 1200 e il 1300. Un prolificare di opere letterarie, artistiche, musicali.

Questa è Napoli dal 1266 al 1381. La corte dei Re Carlo I, Carlo II, Roberto e Giovanna D'Angiò, importano ed esportano il meglio della Cultura mondiale: si "produce" proprio a Napoli. Giungono dalla Francia gli architetti Pierre d'Angicourt e Jean de Toul; pittori come Giotto, Pietro Cavallini, Lello da Orvieto: il meglio del meglio. Gli edifici più importanti della città - lo sono ancora oggi - appartengono a quel periodo storico.

Nasce il "Maschio Angioino" (Castel Nuovo), San Lorenzo, il Duomo, San Domenico e Santa Chiara.

Orari e giorni della mostra

L'esposizione "Ori, Argenti, Gemme e Smalti della Napoli Angioina 1266 - 1381", è in corso fino al 31 dicembre 2014, al costo di 3€a persona. Il museo del Tesoro di San Gennaro è aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.00 e la domenica dalle 10.00 alle 14.00: la biglietteria chiude mezz'ora prima.

Il mercoledì chiuso per riposo settimanale.

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