Jonh O'Keefe, statunitense nato nel '39 a New York, iniziò i gli studi che l'hanno portato oggi a ricevere il Nobel per la medicina 2014 nei primi anni del 1970. Lo studio scaturì da un particolare che O'Keefe notò in laboratorio, ovvero, ogni qual volta la cavia osservata, cambiava direzione, una cellula nervosa facente parte dell'area dell'ippocampo, si attivava. Da qui gli anni di ricerca hanno portato ad affermare che il cervello crea una mappa così da orientarsi nello spazio.

Tutto questo ha portato ad ampliare il ramo del funzionamento dei processi cognitivi, della memoria e in uno sguardo più ampio sul modo di pensare.

Gli studi hanno dato il via ad una serie di ricerche, oggi infatti sappiamo con certezza, che alcune cellule si organizzano in modo specifico per svolgere specifici compiti.

Nel 2005, trent'anni più tardi, gli studi di O'Keefe vengono portati avanti da una coppia di ricercatori norvegesi che insieme a quest'ultimo ha ricevuto il Nobel, si tratta di May-Britt e suo marito Edvard Moser. I due accorparono agli studi di John la scoperta della 'cellula Grid', una cellula che ha il compito di stilare delle coordinate in modo da agevolare non solo l'orientamento, ma di 'calcolare' il percorso per un eventuale spostamento. Non a caso queste cellule di posizionamento sono state chiamate volgarmente, cellule Gps, o cellule a griglia. La coppia si è conosciuta all'Università di Oslo, May Britt frequentava la facoltà di psicologia e ora è direttrice del Centre for Neural Computation di Trondheim, mentre suo marito Edvard direttore del Kavli Institute for System Neuroscience in Trondheim.

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L'Assemblea dei Nobel del Karolinska Institute, fa sapere che i ricercatori, con il loro progetto di ricerca, hanno contribuito a dare delucidazioni su come il cervello riesce ad elaborare una mappatura dello spazio che abbiamo intorno e come possiamo spostarci all'interno di esso. Il risultato, ricorda l'Assemblea del Nobel, ha risolto uno dei tanti problemi che filosofi e scienziati hanno tentato di risolvere per secoli.