Oggi vi presentiamo il film che in questo mese sta conquistando il pubblico di tutto il mondo. Si tratta di "The Imitation Game" la pellicola che riprende una parte della storia di un grande matematico del '900 ossia Alan Turing. La seconda guerra mondiale vista dalle retrovie, nella disperata caccia della soluzione a un rebus da cui dipende l'esito di tutta la guerra. Vedremo il lato debole e fragile di uno degli uomini che hanno rivoluzionato il mondo dell'elettronica e dato un fondamentale contributo alla nascita delle scienze informatiche.

Saremo catapultati nel 1939, agli albori della seconda guerra mondiale. Qui un gruppo di matematici, linguisti e logici scelti tra i migliori del Regno Unito avrà il compito di trovare la chiave di lettura per l''Enigma".

"Enigma" è una macchina utilizzata durante la seconda guerra mondiale dalle forze militari tedesche per criptare i propri messaggi. Si tratta di un dispositivo elettronico ritenuto indecifrabile. Durante la pellicola Alan Turing, interpretato da Benedict Cumberbatch, riuscirà, combattendo contro i dubbi e contro l'opposizione dei propri compagni e del comandante Alastair, a decifrare la macchina.

Turing riuscì ad ottenere però il controllo dell'operazione inviando una richiesta direttamente al primo ministro Winston Churchill. Dopo aver ricevuto un finanziamento di 100mila sterline il matematico inglese avvierà la costruzione della macchina. L'idea è quella di decriptare le combinazioni di "Enigma" creando una macchina che riuscisse ad essere più intelligente di quella tedesca. In un primo momento avvierà in solitudine i lavori di costruzione mentre i propri compagni persevereranno sulla strada dei calcoli manuali.

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Questa condizione verrà stravolta da una donna che entra nell'equipe di Turing e se ne innamora. La donna si chiama Joan Clarke, interpretata da Keira Knightley. Grazie all'influenza della ragazza, Turing si aprirà ai propri compagni e col loro supporto riuscirà a portare a termine, dopo tante traversie, al successo. Tante saranno le scelte difficili che il nostro protagonista sarà costretto a prendere. Quella che ci sarà mostrata sarà una strada difficile che lo vedrà scendere a compromessi pur di difendere la propria sessualità. Durante la pellicola si scoprirà che Turing è omosessuale, considerato un crimine nei primi anni del '900.

Il film ci terrà fino all'ultimo dei suoi 113 minuti col fiato in gola. Vedremo come l'obiettivo di Turing non sarà quello di creare una macchina in grado di decifrare "Enigma" ma quello di creare un dispositivo elettronico in grado di pensare. Si tratta di un tema che al termine della pellicola lo porterà in uno stato di depressione. La sua macchina si chiamerà Christopher.

Turing l'ha battezzata col nome del suo primo amore, una perdita che sembra averlo segnato a vita. "Se le macchine avessero un'anima?" è la domanda su cui lo stesso Turing fonderà, all'interno della pellicola, la propria incessante ricerca. Una ricerca che oggi ha reso quella macchina la radice da cui si è oggi evoluto quello che comunemente chiamiamo personal computer.

Abbiamo davanti a noi una pellicola che segna 5 nomination ai Golden Globe e più candidature ai prossimi premi Oscar. Un film girato in modo magistrale che emoziona. Una magistrale interpretazione di Benedict Cumberbatch che dà un valore aggiunto alLa regia di Morten Tyldum.