Ha fatto il suo debutto il 19 febbraio, per rimanere in scena sul palco del prestigioso Teatro Manzoni di Milano fino al 19 febbraio 2015, "Cercando Segnali d'Amore nell'Universo", un one man show ironico, in cui l'artista milanese, si racconta proprio per festeggiare i suoi quarant'anni di carriera artistica, che senza ombra di dubbio rappresentano per lui, come per chiunque, un traguardo eccezionale.

Luca Barbareschi, con un'energia incredibile, in due ore ininterrotte di spettacolo, scava nel profondo della sua anima e trasmette emozioni al pubblico che trattiene il fiato per non perdere neppure una battuta.

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Uno spettacolo emozionante come la vita di chi ha il coraggio di sognare, che con una testimonianza personale e con coraggio affronta, passo dopo passo, il suo percorso artistico e umano, come in una sorta di itineraio sentimentale, in cui "disturba" la saggezza di Shakespeare, l'ironia di Mamet, per accompagnare lo spettatore in un viaggio emotivo, dove avvalendosi della magia del gioco teatrale, prendendo spunto dalla sua biografia, ripercorre la sua vita.

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In questo, viaggio, come in un sogno, prende in prestito le parole di grandi autori, quindi oltre a Shakespeare e Mamet, possiamo ritrovare Wedekin, Tomasi di Lampedusa, Eschilo, Leopardi, ma anche le Musiche immortali di Mozart, James Taylor, Simon & Garfunkel e altri

Un grande spettacolo, che emoziona e commuove, perchè è così vasta la gamma delle situazioni, che è impossibile non riconoscersi.

Tutto viene affrontato ad un ritmo serrato, che a tratti ti toglie il respiro per la grande emozione che si scatena dal palco, da dove, sia pure con lievità, ci si sente scandagliare e pervasi da suggestioni, tanto è la profondità degli argomenti trattati. Sul palco una band che dal vivo accompagna i racconti di Luca Barbareschi, dando maggiore forza e slancio alle emozioni di questo show. A guidare la band Marco Zurzolo, musicista e compagno di tante avventure artistiche, e al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato e alla batteria Gianluca Brugnano.



La regia è di Chiara Noschese, che in maniera impeccabile ha fatto risaltare i ricordi dell'artista, che risalgono al periodo antecedente la sua nascita.

Di questo spettacolo la regista, reduce di tanti successi teatrali, dice: "È nato come una festa piena di gioia, di positività, un momento di condivisione onesto e sincero, senza veli e protezioni. Aggiungendo: "In questa avventura ho, con tanto affetto e onestà accompagnato un artista di enorme talento in un percorso esaltante, emozionante, autentico. Ed è stato un piacere tenergli la mano durante questo viaggio".

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