Ancora pochi giorni d'attesa e i fan di Fifty Shades of Grey, il best seller scritto da E. L. James (al secolo Erika Leonard), potranno rivivere la storia d'amore ed erotismo sadomaso più letta (e pubblicizzata) del nuovo millennio anche sul grande schermo. Il film, diretto dalla regista Sam Taylor-Johnson, verrà presentato in questi giorni anche al Festival del Cinema di Berlino (5-15 febbraio) e debutterà nelle sale cinematografiche il prossimo 12 febbraio. Non c'è dubbio che il film otterrà un grande successo di pubblico, eppure, a detta della regista, la sua realizzazione non è stata affatto pacifica: la Taylor-Johnson ha, infatti, confidato di essersi scontrata spesso con l'autrice del libro a causa delle scelte da prendere per adattare il linguaggio del libro a quello del cinema.

E. L. James non era disposta a cedere alcunché alle esigenze della settima arte e non intendeva negoziare i minuti da destinare alle numerose scene erotiche rappresentate nel libro: dal suo punto di vista, la regista avrebbe dovuto riportare la vicenda raccontata nel libro pedissequamente, dettagli hot compresi. La regista, dal suo canto, ha preferito 'tagliare', in modo da non precludere, a causa di eventuali divieti, l'ingresso al cinema ai più giovani: Cinquanta sfumature di grigio non perderà, comunque, il suo record di scene sensuali, ben 20 minuti di sesso su un totale di 100 minuti di durata complessiva del film.

Non solo 'Cinquanta sfumature di grigio'

Il film della Taylor-Johnson è già record di prevendite nei cinema del circuito UCI, quindi c'è da scommettere che sarà scelto da moltissime coppie per la serata di San Valentino.

Ma la programmazione, per i più romantici, prevede anche un nuovo adattamento cinematografico di Romeo e Giulietta, firmato da Carlo Carlei e in uscita nelle sale sempre il prossimo giovedì 12 febbraio. Il film, sceneggiato dallo stesso autore della serie di culto Downton Abbey, è ambientato in palazzi nobiliari scovati tra Mantova e Verona e s'avvale di scenografie e costumi sontuosi e di un cast giovanissimo che ammicca a quel pubblico adolescenziale cresciuto a pane e Twilight.

L'obiettivo manifesto del regista è quello di "avvicinare i giovani al capolavoro di Shakespeare", che secondo lui rappresenta soprattutto "l'esplorazione di quel che significa innamorarsi per la prima volta". A distanza di cinquecento anni la passione contrastata tra Romeo e Giulietta sembra essere ancora la love story più famosa ed emblematica, ma basterà questo primato per vincere sul sadomaso soft di Hollywood?