L'anteprima nazionale di Next to normal Teatro Coccia di Novara, dello scorso sabato 7 marzo, ha avuto un larghissimo consenso di pubblico e di critica ed è quindi pronta per essere replicata ancora sui palchi dei teatri italiani. Next to Normal, uno spettacolo nato nel 1998 come un workshop di 10 minuti dal titolo Feeling Electric, non è tratto da nessun libro o film di successo,ma è la versione italiana di un musical del 2008, con libretto e liriche di Brian Jorkey e musica di Tom Kitt, debuttato a Broadway nell'aprile del 2009, dove è rimasto in scena fino al 2011.

Questa versione è prodotta da Andrea Manara e Davide Ienco per STM di Novara, in collaborazione di Compagnia della Rancia e la supervisione artistica di Saverio Marconi. Ma è indubbia l'impronta registica di Marco Iacomelli, che dopo aver firmato regie importanti insieme a Saverio Marconi, continua la sua sfida, vincendo sempre per le originali trovate registiche, che solo un talento sopraffino come il suo può raggiungere, oltretutto accompagnato da un grande dote dell'umiltà, non affatto scontata nel suo settore.

Da non sottovalutare le musiche originali che con la forza espressiva tipica del rock, grazie anche all'ottima direzione musicale di Riccardo Di Paola e la supervisione di Simone Manfredini, danno carattere alle scene altrettanto forti.

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Entrando poi nel cuore dell'opera scopriamo le emozioni che è capace di produrre per il pubblico in una serie infinita di sfumature, perché questo musical, come raramente succede, racconta situazioni verosimili, che quotidianamente si consumano tra le mura domestiche, non sempre "turris eburnea", ovvero rifugio sicuro per chi ci vive.

Protagonista Antonello Angiolillo, nel ruolo di Dan, che in questa interpretazione appare molto cresciuto, sia per la voce che per la presenza scenica, rispetto al ruolo assunto in "Priscilla la Regina del deserto". Ancora una volta il ruolo di padre che lui affronta andando oltre la normale capacità attoriale di sapere entrare ed uscire in un personaggio, ma esprimendosi con passione e interiorizzando questa complicata vicenda, che vive in scena. Altra protagonista Francesca Taverni, nel ruolo di Diana, con la sua interpretazione ha saputo dare perfetta, anche grazie al suo timbro di voce, espressività ad un personaggio non facile e in alcune scene, a tratti, appariva visibilmente compunta dal testo, ben oltre la finzione scenica.



Ottima l'interpretazione quella di Luca Giacomelli Ferrarini, nel ruolo di Gabe, che ha dato carattere forte al suo etereo personaggio, imprimendo la giusta forza per far scaturire le emozioni percepite dal pubblico. Altrettanto bravi Laura Adriani e Renato Crudo, nei rispettivi ruoli di Natalie e Henry, che con la loro interpretazione hanno dato ai due personaggi la giusta forza espressiva e l'equilibrio tra il dramma e la tenerezza di alcuni momenti, in cui, soprattutto la voce di Renato Crudo, esce sicura, fresca e raggiunge il cuore del pubblico.



Infine Brian Boccuni, nel doppio ruolo del dr.

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Madden e dr. Fine, il più giovane del cast, grazie alla sua presenza scenica, ha saputo dare anima a due personaggi cinici e freddi, rendendoli credibili e unendo la sua vocalità ha provocato le giuste vibrazioni. Per finire un accenno alla vicenda narrata in scena da Next to Normal che non è affatto il caso eccezionale, ma purtroppo accade nella realtà di tante famiglie con molta più frequenza di quel che si crede, nonostante poi si compia ogni sforzo per far apparire integre le facciate mentre poi all'interno delle case, ma forse di più nell'interiore di chi ci vive si consumano situazioni, spesso insostenibili che poi talvolta sfociano nei fatti di cronaca.