Ricorre oggi l'anniversario del 20 settembre 1870, data nella quale, attraverso la breccia di Porta Pia, i bersaglieri entrarononell'Urbe per realizzare il sogno dei patrioti italiani: Roma Capitale d'Italia. Un evento importantissimo della storia patriasul qualei più giovani e, forse, anche parecchi meno giovani, sanno ben poco. Ed è per lorochericostruiremo l'evento che fece notizia in tutta l'opinione pubblica dell'Europa di allora.

Il tentativo di Garibaldi

Nel 1866 il nuovo Regno d'Italia era uscito in maniera disonorevole dalla guerra combattuta a fianco della Prussia contro l'Austria. Sul piano militare bruciava la sconfitta dell'esercito subita a Custoza e la battaglia navale persa dalla Marina Italiana nella battaglia di Lissa ad opera della Flotta austriaca. Nonostante ciò, l'Italiaottenne il Veneto giratogli dalla Prussia che aveva sconfitto l'Austria nella battaglia campale di Sadowa.

Le polemiche sulla conduzione delle operazioni militari furono violentissime, dato i sacrifici umani e finanziari che il giovane Stato aveva sostenuto per poter battere l'antico avversario. La situazione politica si aggravò con la rivolta palermitana contro l'imposizione fiscale gravosa e la coscrizione militare, nota col nome di" Anarchia dei sette giorni", che fu domata con l'intervento dell'esercito e la fucilazione di quanti furono presi con le armi in pugno.

Fu in questo clima che il Partito d'Azione, nel 1867,maturò l'idea di compiere una nuova impresa guidata da Giuseppe Garibaldi. Il generale, alla guida di un gruppo di volontari, sarebbe dovuto entrare nello Stato Pontificio e cavalcare un'insurrezione popolare nella Capitale. In un primo momento il governo italiano approvò l'iniziativa, ma richiamato da Napoleone III all'impegno di rispettare lo Stato del Papa, Garibaldi fu fermato, arrestato e ricondotto a Caprera.

Ma riuscì a fuggire e, raggiunti i circa 9000 volontari accorsi sotto il suo comando, tentò l'impresa. Ma tutto fallì: il tentativo d'insurrezione chefu fermato dalle guardie pontificie e l'avanzata di Garibaldi che venne sconfitto nella battaglia di Mentana ad opera dei Francesi inviati da Napoleone III a difesa del Papa.

La breccia di Porta Pia

Tre anni dopo, il 19 luglio1870 scoppiòla guerra tra Francia e Prussia, nella quale i francesi vennero sconfitti dai prussiani con Napoleone III caduto prigioniero.

Questo creò le condizioni migliori per consentire al governo italiano di risolvere il problema di Roma Capitale. Si tentò prima la via diplomatica, offrendo al Papa Pio IX tutte le garanzie indispensabili all'indipendenza spirituale della Sede ecclesiale, ma il Pontefice le respinse. Fu così che il generale Cadorna dette l'ordine alle artiglierie italiane diiniziare il fuoco per aprire una breccia nelle mura di Porta Pia, attraverso la quale passarono i bersaglieri, per entrare in Roma.La resistenza incontrata fu poca cosa perché Pio IX aveva dato ordine di non sparare per evitare un inutile spargimento di sangue.

Terminava così l'ultimo brandello del potere temporale della Chiesa e, finalmente,nasceva Roma capitale d'Italia.

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