Arriva oggi 3 settembre nelle sale cinematografiche italiane il nuovo docufilm The Visit, del regista Michael Madsen, autore già del pluripremiato "Into Eternity" e di "Cattedrali della Cultura 3D: il carcere di Halden". La pellicola racconta un ipotetico primo incontro ravvicinato tra l'uomo e gli extraterrestri: un vero e proprio viaggio tra fantascienza e realtà attraverso le testimonianze ed i punti di vista di scienziati.

"The Visit", trama e trailer del docufilm di M. Madsen: una finta storia vera su un evento mai accaduto

Ognuno di noi si è posto, almeno una volta nella propria vita, una delle seguenti domande: esistono gli alieni? Loro ci guardano o ci ascoltano?

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E cosa penseranno di noi? Il regista Michael Madsen in "The Visit" ha provato ad immaginare cosa potrebbe accadere nel momento in cui troveremo le risposte a questi quesiti: ovvero quando Loro arriveranno sulla Terra. Il fanta-documentario esplora un ipotetico incontro ravvicinato tra l'uomo e gli extraterrestri e lo fa grazie al coinvolgimento di molti scienziati ed esperti aerospaziali. 

"Non è complicato riuscire a prevedere che l'incontro con un'intelligenza extraterrestre sarà l'avvenimento più importante e pieno di significato nell'intera storia dell'umanità" - ha raccontato il regista danese - "Ciò nonostante, la vera sfida della pellicola è andare oltre quest'aspetto e comprendere quale sarebbe il reale senso di questo incontro.

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Da questa prospettiva, "The Visit", non è pensato come un contesto tipo 'cosa accadesse se..', ma più come un 'cosa accadrà quando'". Madsen nel film ci mostra quindi una finta storia vera il cui reale intento è quello di rivelare all'uomo l'immagine di se stesso vista da una prospettiva lontana anni luce, provando così a farlo riflettere su ciò che è diventato oggi. The Visit è una simulazione di un evento mai accaduto e rappresenta una sorta di introspezione che ci aiuti ad andare al di là della nostra immaginazione: cercando di spiegare agli alieni i nostri errori, saremo in grado forse di non ripeterli in futuro. 

Un particolare interessante del film è che, invece di utilizzare il genere documentario come mezzo per narrare storie di fantascienza, sfrutta e coinvolge scienziati ed esperti reali che sarebbero i primi ad essere contattati se dovessero realmente sbarcare alieni sulla Terra. Altro aspetto singolare è che la pellicola sembra essere stata girata non per rivolgersi ai  semplici telespettatori, ma è come se fosse pensata per essere rivolta direttamente agli extraterrestri

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