A Venezia,presso l'Arsenale Nord, sono esposti 62 scatti realizzati dal leggendario fotografo americano Steve McCurry: si potranno ammirare fino al prossimo 8 novembre e l'ingresso è gratuito. L'idea è venuta a Lavazza, in collaborazione con l'architetto Fabio Novembre. Il comune denominatore delle fotografie è, infatti, la presenza, nelle sue molteplici forme, del caffè, una traccia tematica che getta un focus singolare sulla carriera del reporter e permette al visitatore di compiere un viaggio attraverso dodici Paesi che il caffè lo producono e le cui sorti proprio dal caffè sono state segnate.

La fotografia, come Arte contemporanea che usa l'immagine non solo per fissare, ma anche per capire il reale, diviene allora uno strumento di ricerca delle leggi che regolano le società e delle corrispondenze emotive e sentimentali che questeinnescano nella dimensione più privata ed emozionale degli individui.

'Women and Icons' a Forlì

Proprio a questo riguardo, è ancora più interessante l'idea che sta alla base di un'altra mostra dedicata al fotografo, allestitaa Forlì, presso i Musei San Domenico e aperta fino al prossimo 10 gennaio: si chiama 'Women and Icons' e raccoglie 180 scatti di differenti formati in cui compare almeno un'immagine femminile. Le donne rappresentate sono allo stesso tempo corporee e iconiche, presenze in grado di suggerire qualcos'altro, di offrire una chiave d'interpretazioneal mistero di vivere e alle logiche spesso indecifrabili della Storia.

Sono i loro sguardi soprattutto che aprono alla conoscenza, disegnano un accesso segreto e imprevisto alla comprensione del mondo, delle sue differenze sociali e antropologiche e dei suoi elementi comuni, le radici del sentimento universale d'appartenenza alla condizione umana, insieme così ingarbugliata e semplice.

Tra tutti gli sguardi, uno spicca più degli altri e non perché, pur bellissimo, sia il più bello: la sua forza sta altrove, nel dono inspiegabile di essersi trasformato, senza saperlo, in racconto storico.

Si tratta di quello, celeberrimo, della ragazzina afgana, l'orfana (i genitori erano rimasto uccisi in un attacco sovietico) incontrata dal fotografo in un campo profughi nel 1984 e ritrattasulla copertina del National Geographic l'anno successivo. Quella ragazzina McCurry l'ha ritrovata 17 anni dopo. Molto cambiata, ma con gli stessi occhi.

Verdi, profondi, interrogativi. Capaci, nella loro implacabile fermezza, di dire tutto quel che c'è da dire.

Women and Icons, Forlì, Musei di San Domenico, 26 settembre 2015– 10 gennaio 2016. Costo biglietti: 11 euro (intero) e 9 euro (ridotto). Audioguida inclusa nel prezzo.