Saranno Mika, FedezLaura Pausini, Tiziano Ferro e altri volti noti del mondo dello spettacolo italiano a concorrere per il premio sui diritti gay. Organizzato dall’associazione "Diversity" di Francesca Vecchioni (figlia del noto cantante), l’obiettivo dell’evento è combattere la discriminazione basata sull’identità di genere. In gara anche Barbara d’Urso e Daria Bignardi che nelle loro trasmissioni hanno spesso trattato temi riguardanti Igbt, ovvero l’acronimo che indica la comunità lesbica, gay, omosessuale e transgender.

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I "Diversity Media Awards" premieranno l’icona gay. Chi vive nel mondo dello spettacolo a stretto legame con la comunicazione, riveste sicuramente un ruolo privilegiato e per questo deve rappresentare un esempio per tutti, specialmente su questi temi.

Importato dagli Stati Uniti (Glaad Awards) è la prima volta che in Italia si allestisce un premio del genere, e verrebbe da dire: finalmente! Le candidature al premio riguardano varie categorie: si va dai film alle serie tv, sia italiane che straniere, ai programmi prodotti per la televisione.

Diversity Media Award per combattere l'omofobia
Diversity Media Award per combattere l'omofobia

In un mondo in cui la comunicazione sta attraversando un momento di svolta, derivante in particolar modo dallo sviluppo della rete, non ci si può più nascondere, e certi temi vanno affrontati con la giusta considerazione. “Sulle persone Igbt c’è spesso stata una rappresentazione distorta dai pregiudizi. È importante, invece, che si possano vedere in tutta la loro autenticità”, queste le dichiarazioni rilasciate dalla Vecchioni, la quale ha avuto due figlie dall’ex compagna.

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Il punto è che negli ultimi anni, il contenuto delle serie tv e dei programmi televisivi si è modificato, allargando i propri orizzonti e inserendo personaggi Igbt sempre più complessi ed interessanti. Aumentano anche i protagonisti dello spettacolo che si dichiarano omosessuali o transessuali; tra questi c'è Tiziano Ferro, che si è reso protagonista del più importante coming out italiano. In questo modo, il grande pubblico si è potuto rapportare maggiormente alla questione, mettendo da parte numerosi pregiudizi.

Questo non ci deve far illudere che il problema sia risolto, tutt’altro. Ma perlomeno, questo premio ci offre un buon punto di partenza. Vediamo, nel dettaglio, quali sono i sei personaggi che si contenderanno il "Diversity Media Award".

I sei candidati alla vittoria

Mika, il quale ha impugnato la penna per spiegare quanto faccia male il silenzio sull’omofobia. Ricorderete, infatti, le offese vergognose con la scritta "frocio" su un cartellone durante il suo concerto del 30 settembre al Nelson Mandela Forum di Firenze.

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Poi c'è Fedez, che ha sfatato molti luoghi comuni sul maschilismo nel rap, e ha preso più volte posizione nei confronti delle famiglie gay. Il già citato Tiziano Ferro, e ancora, Laura Pausini che più volte ha ricordato il diritto a tutti di amare e vedere quell’amore riconosciuto.

Quindi, le due conduttrici Barbara d’Urso e Daria Bignardi. A maggio è prevista la premiazione a Milano, con un grande evento in programma. Tutto questo a margine della brutta vicenda capitata tra gli allenatori Mancini e Sarri durante il match di Coppa Italia, disputato allo stadio San Paolo.

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Se non altro, questa è una bella notizia che ci può far crescere tutti quanti sotto questo punto di vista.

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