Gli Ozric Tentacles sono una band di culto, con un seguito numeroso in Italia, attivi dal lontano 1984. Il loro genere è un rock psichedelico interamente strumentale, marcatamente progressive, con qualche incursione in tempi recenti nella world-music. Il tour è partito il 17 febbraio da Dublino, sono in Italia dal 24 e ieri sera è stata al Monk Club di Roma l’ultima tappa del tour italiano. Gli appassionati di musica di lunga data ricorderanno il Monk Club come l’ex La Palma Club, storico locale che si è sempre distinto per concerti ed acustica di qualità.

Ora nella sua nuova veste il Monk Club prosegue la tradizione, regalandoci una serata memorabile di ottima musica. Il locale è spazioso ed ha un ottimo impianto acustico, ed è riuscito a valorizzare entrambe le performance. Circa 200 persone, forse anche di più, erano in attesa ed entusiaste di partecipare a questo evento.

Ore 21.30 Project RNL

I primi a salire sul palco sono gli israeliani Project RNL, cinque simpatici ragazzi provenienti da Tel Aviv: Ray Livnat alla voce, Eyal Amir alle tastiere, Or Lubianiker al basso, Alon Tamir alla chitarra e Sharon Petrover alla batteria. Sono una band di talento, vicini al rock progressive, che combina composizioni articolate e soluzioni eccentriche e virtuose.

I loro video caricati su Youtube, montati e prodotti egregiamente, hanno catturato anche le attenzioni di grandi nomi, come Jordan Rudess dei Dream Theater e appunto gli Ozric Tentacles, che li hanno fortemente voluti come gruppo spalla del loro tour. “Another one” riscuote il consenso del pubblico appena riconosce le prime note.

Molto divertente anche “Slim Shady”, un virtuosissimo brano pieno di cambi di ritmo che esalta le qualità tecniche della band. Anche le riletture di brani famosi come “Moves like Jagger” dei Maroon 5 e “Song 2” dei Blur strappano applausi. Un’ora di puro divertimento, con la band che molte volte incita il pubblico a battere le mani per seguire il ritmo.

Bravissimi.

Ore 23 Ozric Tentacles

Dopo una pausa di circa mezz’ora, salgono sul palco gli Ozric Tentacles. Inscatolarli in un genere sarebbe riduttivo. La loro musica è un viaggio in vari generi e mondi fantastici. Ed Wynne alla chitarra, la moglie Brandi Wynne al basso, il figlio di Ed, Silas Wynne alle tastiere ed Oli Seagle alla batteria, producono un sound ed un groove maestosi, a tratti arabeggiante ed orientale come il sound dell’ultimo disco “Technician of the sacred”, uscito nell’autunno del 2015. “Changa Masala” e “Butterfly garden” sono splendidi brani anche in versione live. Ma il concerto è anche un’antologia di vecchi successi. “Plurnstyle” è brano complicatissimo ma suonato e riprodotto egregiamente.

Si continua poi con “Pyramidion” e brani da “Spyrals in hyperspace” che hanno ritmi serratissimi ed il suono rimbalza incessantemente sulle pareti, promuovendo l’impianto sonoro del locale messo a durissima prova. Nei bis ovazione per il brano che ha fatto conoscere gli Ozric Tentacles in Italia, “Eternal Wheel” da “Erpland”, considerato il loro lavoro migliore dai fan. Due ore di concerto per gli Ozric Tentacles, scivolate meravigliosamente e senza tempi morti, in un live che i romani ricorderanno a lungo. Il tour per entrambe le band continuerà nell’Europa dell’Est. Consigliamo agli appassionati di buona musica di procurarsi il biglietto!