Il 20 settembre 2016 uscirà il nuovo cd di Fabio CintiCantautore raffinato, nel suo carnet vanta importanti collaborazioni con Franco Battiato, Morgan, Paolo Benvegnù.

"Forze elastiche" è il titolo della sua nuova raccolta, prodotta da Paolo Benvegnù e Marvis LabL (etichetta discografica, laboratorio artistico di intersezione tra musica, teatro, fotografia, editoria e molto altro). La scelta del titolo è, probabilmente, motivata dal sottotitolo: "o l'esplorazione di ogni spazio possibile", come intenzione di esplorazione verbale e sonora, che spazia e unisce cantabilità di ampio respiro di testi costruiti in narrazioni poetiche, che risuonano in echi lontani alla Battiato (deliziosa l'ironia affettuosa del titolo della quarta canzone "Fenice gravitazionale"), e che fruttano all'ascolto una riconoscibilità stilistica, ma anche un sapore di nuove articolazioni sonore e testuali che creano una personalità musicale ben distinta e soprattutto estremamente interessante.

Le forze elastiche che danno il nome all'album, sono quelle che tendono e contraggono l'illusione che, per Cinti, è la rete a maglie fitte che chiamiamo "Sfera del Reale". E da questa premessa è facile non attendersi banalità e romanticherie, ma sentirsi invece "come avere l'insolita paura di un viaggio, e starsene seduti, il fumo spettinato nei capelli..." (cit. Paure come cose). Invece di tornare a fiorire le rose, per Fabio Cinti "tornano a fiorire le cose", con la magia del quotidiano, come se questo fosse un pianeta sconosciuto e lui vi fosse caduto (cit. Son tornate a fiorire le cose).

Si ascolta bene e piacevolmente la prima volta, la seconda ci si sofferma bene sulle circonvoluzioni delle parole e la bellezza dei testi, e la terza va da sé e rimane nelle orecchie, risuona in testa, conduce a un viaggio sonoro, fantasioso, ironico e poetico.

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Nel panorama dei nuovi autori italiani, Cinti ha una personalità forte, mai pedissequa al mainstream, eppure fruibilissima. Proprio in questo sta il pregio di questa raccolta, nell'unione di colto e popolare, raffinato e orecchiabile, testi pregnanti e tessuti sonori musicalmente fascinosi. Ottimi gli arrangiamenti e di gran pregio i musicisti "ospiti" nelle varie canzoni: Nada Malanima, The Niro, Alessandro Grazian, Massimo Martellotta, Carlo Carcano, Giovanna Famulari, Matteo Panetta, Giovanni Mancini, Irene Ghiotto.

Un bel progetto musicale, questo di Fabio Cinti, che lascia nel gusto dell'ascolto quel tanto di sorriso, malinconica ironia e leggerezza, che solo alcuni "chansonnier" sanno donare.