Una figura davvero straordinaria e sfaccettata quella di Giuseppe Pitrè: medico per professione e studioso di tradizioni popolari per intima vocazione, a lui si deve la realizzazione di una monumentale raccolta e catalogazione di materiale etnografico, confluita nella "Biblioteca delle tradizioni popolari siciliane", grandiosa opera in 25 volumi contenente un mix unico di racconti, canti, frasi, novelle, indovinelli, fiabe, leggende, oggetti, luoghi.

Autentiche e rispettose testimonianze della cultura, degli usi e dei costumi di una Sicilia che non ha eguali, di una terra caleidoscopica e viva, vibrante e mai scontata, che non smette di affascinare chiunque le si voglia accostare con sguardo curioso e attento.

"Ricordando Pitrè": artisti in festa per far rivivere un mondo straordinario

Ricordare la figura e l'opera di Giuseppe Pitrè, nel centenario della sua morte, è quanto si propone la città di Palermo con "La Macchina dei Sogni", il festival del teatro di figura e di narrazione (giunto alla trentatreesima edizione) creato daMimmo Cuticchio, attore, regista e puparo, maestro nell'arte del "cunto" e linfa di quel teatro dei saperi che, dilatando i propri confini, unisce passato e presente, memoria e invenzione, sapienza e ritmo.

Location dell'evento, che si svolgerà a Palermoda venerdì 16 a domenica 18 settembre, sarà Piazza Sant'Oliva, sita a poca distanza dalla casa in cui ha vissuto lo studioso. Un palcoscenico a cielo aperto che si trasformerà in una dimensione incantata e senza tempo, animata dal genio artistico di protagonisti d'eccezione: narratori e attori, burattinai e favolisti, cantanti e teatranti, musicisti e scultori, scenografi e artigiani.

Una festa in cui lo spettatore, lungi dall'essere solo un osservatore, diventa attore e parte attiva.

Tra i protagonisti d'eccellenza della manifestazione, sabato 17 settembre,Ambrogio Sparagna con i solisti dell'Orchestra Popolare Italiana: il maestro, compositore, musicista ed etnomusicologo, nonché raffinata e poliedrica icona della musica popolare italiana, farà rivivere, con la partecipazione di Mimmo Cuticchio, momenti dell'inestimabile patrimonio lasciatoci in eredità da Pitrè.

Ospite di Ambrogio Sparagna, in "Vinni la Bedda", l'eclettico Antonio Smiriglia: artista di Galati Mamertino,è una delle voci più intense e rappresentative del panorama musicale etno-popolare di matrice siciliana e meridionale, una voce capace di dare vita ad atmosfere ricche di sfumature, intrise di pathos e di energia.

In programma, tra gli eventi, scenografie e arredi urbani a tema, mostre e luminarie in perfetto stile siciliano.Lo spettacolo serale verrà trasmesso da Radio3 Rai.

Un tesoro da riscoprire, un "pozzo delle meraviglie" da gustare, un immaginario collettivo in cui tuffarsi: perché, come sosteneva Jean Jaurès, "la tradizione non consiste nel conservare le ceneri, ma nel mantenere viva una fiamma".

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