Iniziano oggi martedì 10 ottobre le riprese del film “Made in china Napoletano” l’opera prima diretta e interpretata da Simone Schettino che vede nel cast anche la presenza di Tosca D’Aquino, Elisabetta Gregoraci, Maurizio Mattioli, Angelo Di Gennaro, Benedetto Casillo, Yoon C.Joyce, Rosaria D’Urso, Fabio Gravina, Tommaso Bianco.

Le riprese dureranno per 4 settimane nel comune di Angri e paesi limitrofi come Corbara, Scafati e Castellammare Di Stabia.

La Produzione è la Golden Production srl. Il Produttore esecutivo è Salvatore Scarico di EasyCinema.

Un racconto divertente e ironico che parla di Vittorio (Simone Schettino), da sempre innamorato di Nunzia (Elisabetta Gregoraci), ha un negozio di giocattoli in una piccola cittadina napoletana che viene messo in crisi dal concorrente cinese Pask Lee (Yoon C.Joyce) che in poco tempo gli ruba tutta la clientela.

Sommerso dai debiti con la banca (Maurizio Mattioli è il Direttore della Banca) e perseguitato da Equitalia decide di svaligiare la cassaforte del suo rivale. Ma non tutto va come previsto… Vittorio, infatti, sbatte violentemente la testa e finisce in coma per ben quattro anni. Al suo risveglio si rende conto che tutto è cambiato e che la Cina ha preso il sopravvento sull’economia mondiale. Decide, così, di organizzare, insieme ai suoi amici Gennaro e Mimì (Gravina e Casillo), una vera e propria attività illecita di contrabbando del falso “Made in China”, ossia producendo prodotti tipici italiani e spacciandoli per cinesi.

Questo piano diabolico farà sì che Nunzia comincerà a guardare Vittorio con occhi diversi.

Nel frattempo Patrizia (Tosca D’Aquino) la sorella di Vittorio, viene cacciata di casa dai genitori (D’Urso e Bianco) perché scoprono che la figlia è rimasta incinta senza sapere chi è il padre. Durante il coma del fratello, inoltre, Patrizia si sposa con Pask Lee, da cui aspetta anche un altro figlio, custodendo un segreto che sarà svelato solo al termine del film.

Sono ormai diversi anni che la concorrenza dei prodotti cinesi al made in Italy è un tema di stretta attualità. Tra importanti industrie italiane che trasferiscono la produzione in Oriente, la contraffazione dei marchi italiani più prestigiosi e l’esplosione di tante attività commerciali cinesi nel cuore delle nostre città, in questa epoca di grave crisi economica stiamo vivendo uno stravolgimento epocale.

Da queste considerazioni nasce spontanea una domanda: ma cosa accadrebbe se la Cina si imponesse come unica potenza economica a livello internazionale?

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