Il comico e conduttore televisivo Maurizio crozzaavrebbe acquistato una immensa villa extra lusso in provincia di Lucca. Almeno questa è la voce che circola da giorni. E la conferma sarebbe arrivata da Proto Group Ltd, una società di consulenza immobiliare inglese che vanterebbe, tra i suoi clienti, dei VIP particolarmente agiati, come attori di cinema, calciatori delle massime serie e personaggi del mondo dello spettacolo.

Secondo le indiscrezioni, l'abitazione che Crozza avrebbe acquistato, di antica costruzione, si estenderebbe per circa 1200 metri quadrati, circondata da un terreno della superficie pari a circa 6 ettari.Alla diffusione della notizia sono seguite le critiche e le accuse di ipocrisia nei confronti di Crozza.

La villa di Crozza, frutto di una bufala?

Peccato però che si tratterebbe di una bufala e che ci siano cascate parecchie testate, che evidentemente non sarebbero state molto prudenti nella verifica delle fonti.A smentire la notizia è stato il diretto interessato, in occasione della messa in onda dell'ultima puntata di “Crozza nel Paese delle meraviglie”, quella del 14 ottobre.

La smentita è arrivata in coda ad un suo pezzo satirico riguardante le bufale in cui sarebbero incappate diverse testate giornalistiche, tra cui i presunti acquisti di immobili super lusso da parte di VIP, tra cui il fondatore di facebook, Mark Zuckemberg.

Zuckerberg avrebbe acquistato due attici contigui al centro di Milano da 21 milioni di euro, da 800 metri quadrati, in cui sarebbe stata realizzata una piscina da 50 metri, una sala cinema privata, un salone da oltre 300 metri quadrati e la stanza per la figlia (di nemmeno un anno di età) da 150 metri quadrati. Secondo Crozza sono già questi numeri a far sorgere numerosi dubbi di carattere tecnico.

Dietro la bufala Alessandro Proto

Alla fine Crozza svela l'arcano. Secondo il comico dietro ci sarebbe lo zampino di Alessandro Proto, della Proto Group Ltd, imprenditore, finanziere e faccendiere, che nel 2013 ha patteggiato 3 anni e 10 mesi di carcere e una multa di 4,9 milioni di euro, in seguito all'accusa di manipolazione del mercato su titoli Rcs e Tod's, ostacolo all'autorità di vigilanza (Consob) e truffa.

Proprio lo scorso 29 settembre, Alessandro Proto ha rilasciato un'intervista ad AffariItaliani, spiegando come per lui sia stato facile manipolare l'informazione e alterare i mercati finanziari, divulgando comunicati stampa falsi, ai quali molti giornalisti hanno abboccato senza verificare l'attendibilità dei contenuti.

'Bastava che un giornalista economico-finanziario mi telefonasse - ha dichiarato - chiedendomi da dove arrivano quei soldi e quante azioni avevo comprato e io non avrei saputo come rispondere. Invece pubblicavano tutto'.A quanto pare, stando a quanto rivelato da Maurizio Crozza, Alessandro Proto non avrebbero perso il vizio e tanti giornalisti non avrebbero imparato la lezione, continuando ad abboccare alle notizie false.

Il comico ha commentato: 'Ho comprato una casa a mia insaputa, come Scaiola'.

Dunque questi scoop su Zuckerberg, Crozza e gli altri VIP sarebbero solo delle bufale montate ad arte. Crozza, nella stessa puntata, ha inoltre svelato altre fake news, come quella delle bare Ikea e quella dello sterminio dei gatti da parte dell'Isis. La prima è frutto di uno scherzo, la seconda, invece, sarebbe una bufala in cui sono incappate nuovamente diverse testate giornalistiche.

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