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Bono Vox è stato nominato “Uomo dell’anno” da Glamour Usa, o meglio, il primo uomo a entrare nella lista delle “Donne dell’anno”. Bono ha dichiarato di non meritare il premio, ma di essere grato per il riconoscimento, cogliendo l’occasione per ribadire che la battaglia per la parità di genere non può essere portata avanti senza che, anche gli uomini, si schierino accanto alle donne. La rivista Glamour Usa incoronerà il primo uomo a guadagnare il titolo con una cerimonia che si terrà il 14 novembre a Los Angeles.

La povertà è sessista

Il front man degli U2 è, da sempre, impegnato in campagne umanitarie e sociali, da ultima “Poverty Is Sexist” (ndr “La povertà è sessista”), campagna che gli è valsa, appunto, il premio.

Tra le altre star che, aderendo alla campagna, denunciano le disparità salariali ed esistenziali tra i sessi, vi sono Beyoncè, Lady Gaga, Charlize Theron. Si tratta di un progetto specificamente volto a denunciare il tema della povertà femminile, e aiutare quelle donne che vivono con meno di 2$ al giorno; esso è portato avanti dall’organizzazione no profit ONE Campaign, cui aderiscono più di 7 milioni di persone in tutto il mondo. Sono le donne a portare il peso della povertà, secondo Bono, che, con questo progetto ha posto l’attenzione sulla circostanza che il sesso femminile ha molte più difficoltà di accesso a cibo, acqua, istruzione, assistenza sanitaria, rispetto al genere maschile. E questo suo impegno nella battaglia per i diritti delle donne e delle ragazze di tutto il mondo, contro il sessismo sfrenato, non è passato inosservato.

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Come si legge in uno degli slogan della campagna, “il sessismo è globale” e “globale deve essere anche la lotta contro di esso”. Con questa campagna, l’artista irlandese, vuole spingere altri uomini a schierarsi su questi temi, che ricevono ancora scarso sostegno del genere maschile: "Possiamo fare molto di più di quello che pensiamo", queste la sua risposta all'intervista di Christiane Amanpoure per Glamour USA, dopo aver ricevuto il riconoscimento.