Torna alla Philharmonie di Berlino lOrchestre Philharmonique de Radio France. L’appuntamento è per il 14 novembre alle ore 20 (Herbert-von-Karajan-Straße 1). Un atteso ritorno nella casa dei Berliner Philharmoniker per l’orchestra francese, che questa volta è ospite nella capitale tedesca con il suo nuovo direttore musicale Mikko Franck, subentrato lo scorso anno dopo il coreano Myung-Whun Chung .

Mikko Franck il ragazzo prodigio allievo di Jorma Panula

Originario di Helsinki, l’ormai noto Mikko Franck, allievo di Jorma Panula alla Sibelius Academy, oggi è uno delle bacchette più interessanti della sua generazione.

Tristi vicissitudini hanno segnato la sua vita. Un’operazione mal riuscita, all’età di dodici anni, per un ginocchio rotto, ha compromesso per sempre da allora la sua colonna vertebrale. Dirige per questo seduto. È stato peròda tempoconsiderato, da tutti coloro che lo hanno conosciuto, un giovane prodigio, tant’è che all’età di soli ventitré anni aveva già debuttato in tutte le più importanti orchestre scandinave. E c'è chi dice anche consuccesso.

Oggi, all’età di trentasette anni non ha bisogno di presentazioni.

Mac’è una figura nella sua vita che non dimenticherà mai, il suo maestro Jorma Panula “All’accademia Sibelius lui ha saputo tirare fuori il meglio di me – racconta – cosa che ha fatto anche con tutti gli altri studenti, senza un metodo definitivo, adattandosi semplicemente alle inclinazioni e alle predisposizioni dei ragazzi. Evidenziando i loro pregi, e anche i miei”.

Anche Hilary Hahn, con l'OrchestrePhilharmonique de Radio France

Con l’Orchestre Philharmonique de Radio France, alla Philharmonie, ci sarà anche la violinista statunitense Hilary Hahn, anche lei fu una ragazza prodigio.

A soli sedici anni, infatti, ha firmato il suo primo contratto discografico con la Sony Music al quale è seguito quello con la Deutsche Grammophon.Il quotidiano tedesco Tagesspiegel dopo la sua ultima esecuzione ha scritto di lei che “il pubblico era ai suoi piedi”. Staremo a vedere.

Hilary Hahn eseguirà con la Philharmonique de Radio France il Concerto per Violino e Orchestra n°1 in Sol minore di Max Bruch. Un lavoro poco eseguito perché spesso ritenuto dai critici frutto del genio di un compositore “minore”.

Si tratta, invece, di un capolavoro dal fascino struggente e melodico. Frutto invece del lavoro di un compositore che, sebbene contemporaneo di Wagner e Listz, rifiutò innovazioni e sperimentazioni cromatiche pur mostrando un gran gusto estetico.

In programma anche Ma mère l’oye, la suite orchestrale di Maurice Ravel che si ispira ai racconti infantili di Charles Perrault, Madame d’Aulnoy e Jeanne-MarieLeprince de Beaumont. E poi un classico russo, "La Patetica",ossia la famosissima Sinfonia n°6 in Si minore di Čajkovskij, nota per essere l’ultima che il compositore scrisse prima della sua morte.

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