Ci siamo! L'atto finale, l'ultima scena di una portentosa e strabiliante carriera, durata cinquanta anni, sta per arrivare. Il 30 Dicembre a Bologna i Pooh danno addio alle scene musicali. L'ultimo concerto in assoluto di un quartetto, ritornato a essere un quintetto proprio per festeggiare i loro 50 anni di carriera, che ha fatto la storia della Musica Italiana.

Roby Facchinetti, Dody Battaglia, Red Canzian, Stefano D’Orazio, di nuovo insieme a Riccardo Fogli hanno riempito, in quest'ultimo loro anno, stadi e palazzi dello sport di tutta Italia con biglietti andati a ruba, tappa dopo tappa, già dall’apertura delle prevendite.

Il loro ultimo album, nemmeno a dirlo, è balzato in testa alle classifiche conquistando il disco di platino in pochissimo tempo. Un successo dentro al successo, per un gruppo che è la musica Italiana per eccellenza.

Le origini del Gruppo.

Il gruppo nasce, per l'esattezza, nel 1962 a Bologna col nome di Jaguars. La formazione iniziale è composta da: Valerio Negrini batteria, Mauro Bertoli chitarra solista, Vittorio Costa voce, Giancarlo Cantelli basso e Bruno Barraco chitarra ritmica e tastiere. Negli anni il gruppo subirà vari avvicendamenti. Costa, Barraco e Cantelli furono i primi a lasciare e al loro posto entrarono Bob Gillot tastiere, Mario Goretti alla chitarra ritmica e Gilberto Faggioli basso. È il quintetto Negrini-Bertoli-Goretti-Faggioli-Gillot a ottenere nel 1966 il primo contratto discografico con la Vedette, la casa discografica di Armando Sciascia che proprio in quel periodo aveva perso l'Equipe 84 e stava cercando un nuovo complesso beat.

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Ma esistendo già una formazione romana con lo stesso nome, che aveva già inciso un 45 giri, i cinque dovettero trovare una nuova denominazione. Quella che venne scelta, su suggerimento di Aliki Andris corrispondente estera della Vedette, fu ispirata a Winnie the Pooh, l'orsacchiotto della letteratura per l'infanzia. Dopo l'incisione del loro primo 45 giri e la partecipazione al programma televisivo Settevoci, Gillot e Faggioli lasciano il gruppo. Al loro posto entrano Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Con il loro ingresso il gruppo ottiene una spinta maggiore. Nel 1967 Mauro Bertoli si sposò e decise di lasciare il quintetto che, a questo punto, diventò definitivamente un quartetto. Nel 1968 arrivano il successo di “Piccola Katy” e l'abbandono di Mario Goretti con l'ingresso di Donato Battaglia detto Dody. Da quel momento in poi ogni incisione è un successo assicurato. Nel 1971 è il momento di Valerio Negrini a lasciare il gruppo, sostituito da Stefano D'Orazio e nel 1973 si arriva alla formazione definitiva con l'uscita di scena di Riccardo Fogli.

Fogli, stanco d'essere offuscato dalla voce possente di Roby, decide di proseguire la propria carriera come solista lasciando il posto a Red Canziani.

L'ultimo addio dopo una vita di successi.

Centinaia di migliaia di fan, cento milioni di dischi venduti, cinquanta anni di carriera e di successi straordinari. Chi fermerà la musica, Piccola Katy, La donna del mio amico, Uomini soli…, tutte canzoni che sono entrate nella vita di ognuno di noi e che, ancor oggi, fanno parte delle nostre giornate. Una band che è riuscita a unire e a far cantare generazioni d'Italiani e non solo. I loro successi sono arrivati anche fuori dai confini. Molti dei loro dischi sono stati tradotti e cantati all'estero. Molte delle loro canzoni sono state riprese da giovani gruppi musicali adattandosi, facilmente, ai nuovi generi. Eppure tutto questo sembra non bastare ai componenti della band. Per il loro addio alle scene musicali, hanno scelto di realizzare un qualcosa che nessuno, fino a questo momento, ha mai realizzato. Per la prima volta in assoluto, una band decide di chiudere la propria carriera con un concerto trasmesso in diretta via satellite nei cinema italiani. Una festa senza precedenti. Un'avvenimento assolutamente imperdibile che avrà inizio Venerdì 30 dicembre alle ore 20:30 e che, sicuramente, resterà nella storia.