È dal 2006 che il gruppo di “10.000 Days” non faceva parlare di sé come compositori. Tuttavia, il periodo eccezionalmente lungo per dedicarsi alla realizzazione di nuovo materiale, non era dovuto a una mancata passione per l’attività in sala di registrazione. Sicuramente sono stati molto occupati a dare il meglio nei loro concerti. Ma, la verità è che il processo creativo per nuove musiche e nuovi testi, ha comportato per gli strumentisti un intricatissimo e meticoloso modus operandi. Ma ora che la strada è scelta, il progetto ha catturato i musicisti. A testimoniare questo momento di grazia, arrivano le parole del bassista storico dei Tool.

Justin Chancellor, per l’appunto il musicista che insieme al drummer Danny Carey costituisce col suo basso metronomico la base ritmica, ha rilasciato alla rivista Bass Player un’intervista. Nell’occasione ha divulgato che la band sta lavorando a pieno regime sulla scrittura dei brani.

I ‘segreti’ di Chancellor

Il bassista ha tenuto a far sapere la metodica usata dai quattro artisti della band californiana. Infatti, ha dichiarato: “Siamo i nostri peggiori critici e stiamo facendo del nostro meglio per trovare qualcosa che ci faccia uscire di testa, che ci renda totalmente soddisfatti del lavoro prodotto”. Quindi, un album, quello nuovo, che all’uscita dovrebbe risultare per i tanti fan, uno dei più sfavillanti lavori dei Tool. Che sia così o meno, va da sé, si saprà a suo tempo.

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Di sicuro, ora, frammista alla passione c’è anche tanta fatica. Justin ha citato anche il lavoro assillante svolto in studio all’insegna della ricerca del riff giusto. O delle variazioni ritmiche centrate. Assieme al chitarrista Adam Jones e al batterista Danny Carey, il bassista ha raccontato di giorni votati allo scervellarsi artistico. Justin Chancellor ha ancora dichiarato a Bass Player: “Cerchiamo l’essenza di un brano e, fra strofe e ritornelli, troviamo i temi principali che compongono lo scheletro della canzone e ne esploriamo tutte le diverse variazioni possibili”.

L’attesa dei fan

I Tool sono un gruppo, per certi versi, speciale. La loro particolarità è data anche dalla tipologia di fan che li segue. Più precisamente, bisogna tener presente che la band statunitense ha uno stile legato all’eclettismo. Quando i quattro musicisti decisero di mettere su la loro storia, come è comprensibile, il portato finale fu un mix di varie correnti stilistiche. Quindi, i Tool coniugano elementi heavy metal e neoprogressive con altri generi affini. Questo, in definitiva, ha permesso al gruppo di guadagnarsi l'attenzione di un pubblico non legato a un genere specifico. E, a proposito dell’attesa dei loro fan per il nuovo album, Justin Chancellor e a nome anche degli altri sodali – Maynard James Keenan, voce; Adam Jones, chitarra; Danny Carey, batteria – ha detto: “Tutto quello che per ora posso dire è che anche domani torneremo in studio e faremo del nostro meglio per tutti voi”.