Quando si prende in giro una nazione intera non c'è niente di meglio che leggere un libro di chi della presa in giro ne ha fatto una vera e propria professione: Luciana Littizzetto, che nel suo nuovo libro, intitolato La bella addormentata in quel posto, edito da mondadori, ha raccolto i suoi monologhi più belli scritti per la trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa, in cui l'attrice ride e fa ridere il pubblico di rai 3 mettendo alla berlina comportamenti, usi e costumi dell'Italia e del mondo moderni.

Vita e politica secondo Luciana Littizzetto

Per utilizzare uno dei suoi termini più gettonati, si può dire che, al giorno d'oggi, la vita che gli uomini e le donne si trovano a vivere sia piuttosto balenga.

Vuol dire, in dialetto torinese - ma potremmo pure dire littizzettese - stupida e piene di frivolezze che ben si prestano alle prese in giro. Vogliamo pensare, infatti, alle tante cose che succedono nel mondo di oggi? Pensiamo, ad esempio, a quello che succede nella politica italiana: Berlu continua ancora a far parlare di sé, com'è ovvio, ma non si risparmia nemmeno il governo Renzi, come dimostra il monologo sull'accordo concluso con Jack Ma, patron della piattaforma di e-commerce Alibaba per la vendita online sul mercato cinese del nostro vino. Ora, come lo chiameranno i cinesi? Questa è una delle tante domande che la Litty si pone nel suo libro, arrivando a deliziose storpiature di storici marchi nostrani - da Montepulciano a Montepulciang passando per il Balolo e altri vini - oltre a far vedere delle cose relative a mondi ben più lontani da quello politico, e infatti ci sono riferimenti alle Olgettine e un monologo dedicato tutto a Francesca Pascale.

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Noi maschi secondo Luciana: ma che problemi abbiamo?!?

Non mancano le sue considerazioni sul mondo maschile, mettendo alla berlina certi comportamenti in cui - diciamocelo! - gran parte di noi maschietti si riconosce. Eh,sì, cara Lucianina, tutti noi maschietti ci riconosciamo nel titolo del tuo ultimo monologo! Vade uretra, Satana! Siamo capaci di resistere fino allo scoppio delle tubature interne del nostro corpo! Facciamo chilometri e chilometri in macchina senza stancarci mai... fino a quando vediamo un Autogrill e lì dobbiamo fermarci per forza, perchè stiamo saltando sul sedile anteriore già da qualche ora... ..."con gli occhietti gialli"! Diciamo "No! Non mi scappa! Non mi scappa!" e poi alla fine.... Beh, va bene, andiamo avanti!

Luciana e il rapporto con il suo stesso sesso

Anche le donne, però, sono oggetto di "dibattito" all'interno del libro: le Desperate Housewifes italiane, ad esempio, potrebbero trovarsi leggermente a disagio leggendo il monologo sulla ricostruzione dei seni on demand, praticamente a comando: potrebbe essere un'occasione per rifarsi il seno in alternativa alla plastica tradizionale, e tu potresti tenerle gonfie sempre via telecomando, ma con il rischio che, durante una festa, "ti si sgonfiano di colpo e poi ti ritrovi un décolleté triste con dentro due pere cotte".

Antonio Banderas senza i fagottini del Mulino Bianco, ma con i suoi in bella vista, invece, credo sia il sogno di un po' tutte le italiane, ma per il momento - per ammissione implicita della stessa Lucianina - dovranno aspettare.

Riflessioni di Luciana su Amatrice, per Amatrice

Oltre a questo, a farci ridere sulle nostre balengate, c'è un monologo, Amando Amatrice, che fa venire fuori il suo lato umano: si parla tanto, si fanno tante cavolate, ma bisogna anche pensare al concreto, al fatto che c'è gente che ha bisogno, e soprattutto bisogna pensare alla casa. Quella, infatti, è tutta la tua vita, e se crolla, crolli tu.

Ci sono tante belle cose in questo libro, tanti begli argomenti. Mi piacerebbe citarli tutti, ma non voglio togliervi la soddisfazione e la curiosità di leggerlo comodamente sul divano o sul letto di casa. Una cosa, comunque è certa: si ride, si ride, si ride.