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Era l'anno 1977 quando è stato distribuito in tutte le sale cinematografiche il film Suspiria del regista italiano Dario Argento; quest'ultimo viene considerato un vero e proprio maestro del genere horror che negli anni è riuscito a contraddistinguersi nel panorama cinematografico internazionale. Proprio questa pellicola gli ha permesso di guadagnarsi una certa fama e dare il via ad una fortunata trilogia che si è chiusa nel 2007 con il film "La Terza Madre". Adesso, trascorsi ben 40 anni dall'esordio, è stato messo in atto un laborioso processo di restauro che ha permesso sia di correggere alcuni difetti della pellicola principale, sia di adattarlo ai nuovi sviluppi tecnologici riguardo alla risoluzione video.

Suspiria segna l'esordio di Dario Argento nel mondo dell'horror

Fino al 1977 tutti i film di Dario Argento, per quanto potessero essere paurosi, erano considerati appartenenti al genere thriller piuttosto che horror; successivamente il regista decise di immedesimarsi in questo ambizioso progetto e l'impegno da parte sua e di tutto il suo staff fu totale, a partire dalla scelta degli attori del cast, per tutto ciò che riguarda le ambientazioni e, naturalmente, lo sviluppo della trama.

Quando si decise che il tema principale del film doveva essere la stregoneria, Dario Argento fece un viaggio nelle capitali mistiche europee, tra le quali Torino, Lione e Praga, ma trasse la giusta ispirazione dalla scuola di Waldorf, a Basilea, situata nel punto di intersecazione dei confini dei tre stati Francia, Germania e Svizzera.

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Fu scelta proprio una scuola di danza, come tema principale del film, perché, secondo il regista, i movimenti del corpo delle ballerine e la stregoneria erano strettamente collegati tra loro; anzi, il regista voleva ambientarlo in una scuola per bambine, ma il produttore si rifiutò categoricamente per evitare eventuali scandali.

La protagonista, Jessica Harper, fu scelta sia per la sua performance in "Il Fantasma del Palcoscenico", sia per il suo aspetto fisico che aveva profondamente colpito il regista. Grazie a questa profonda dedizione da parte del regista nulla fu lasciato al caso e il film risultò essere uno dei migliori del genere di quel periodo; nonostante ciò, in Italia, non riuscì a raggiungere il successo sperato, facendosi apprezzare maggiormente nel resto del mondo (Germania, Francia, Giappone, Stati Uniti). Molto probabilmente, come afferma lo stesso Argento, la pellicola era troppo avveniristica per quel periodo storico e, a conferma di ciò, fu apprezzata e considerata un capolavoro a livello nazionale solo negli anni a venire, anche se per noi italici Dario Argento sarà sempre ricordato in particolar modo per "Profondo Rosso".

Adesso non ci resta che goderci questo attesissimo restauro portato a termine da una azienda tedesca esperta di questo settore, che è riuscita a conservare i fotogrammi originali migliorandoli e innalzandoli alla qualità 4K. Il film verrà trasmesso in 100 sale cinematografiche in tutta Italia, dal 30 gennaio fino all'1 febbraio. Qui di seguito il trailer della rivisitazione: