Lo scorso 12 Gennaio, dopo esser stato presentato tra i film in uscita nel mese di novembre 2016 in U.S.A., è approdato in Italia "allied - un'ombra nascosta", un thriller ambientato a metà del secolo scorso tra i vivaci paesaggi del Marocco e le uggiose lande inglesi, che vede protagonisti brad pitt nei panni di Max Vatan, una spia canadese, e Marion Cotillard nelle vesti di Marianne Beauséjour, una spia francese.

La trama

I due si conoscono durante una missione a Casablanca nella quale viene loro richiesto di fingere di essere marito e moglie, per poter avvicinare ed eliminare un ufficiale delle SS.

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La convivenza in un primo momento traballa, ma Marianne conosce le regole del gioco, e mentre le spiega al suo "consorte" tra i due nasce un sentimento profondo. La missione si conclude col botto: dopo una sparatoria che ricorda un po' quelle di "Bastardi senza gloria", i due si dirigono verso i lidi albionici alla ricerca di una nuova vita insieme.

Tuttavia, proprio in Inghilterra la coppia dovrà affrontare una crisi coniugale che metterà alla prova la loro relazione e la fedeltà ai valori della patria. Il finale è ricco di suspense, ma a ben pensarci quasi prevedibile, eppure lascia sfuggire qualche furtiva lacrima.

Recensione Allied: un'ombra nascosta

Robert Zemeckis, meglio conosciuto come regista di "Ritorno al futuro", ambienta anche questo film nel passato, che non riesce ad essere credibile, anzi, certe scene splatter sono di tarantiniana memoria e sembrano francamente fuori luogo in un'atmosfera edulcorata simile a quella degli anni "50. Si coglie anche una scarsa introspezione nei personaggi che, tuttavia, aiuta a creare l'atmosfera di mistero di cui la pellicola necessita; lui e lei sono spesso mono-espressivi, lei un po' di più e finisce per far dubitare lo spettatore fin dall'inizio.

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Brad Pitt risulta molto più convincente, meritevole di un premio, anche se la sua recitazione beneficia maggiormente in altri ruoli. Interessante la scelta della scenografia e dei paesaggi di sfondo, che sembrano seguire l'umore dei personaggi: dai caldi colori del soleggiato Nord Africa che incitano alla passione, ai colori più tenui della campagna inglese che si riferiscono agli affetti familiari della neonata famigliola. Il finale tra pioggia e nebbia suggeriscono un'atmosfera misteriosa e tesa. In conclusione, Allied è un film intrigante che parte scontato ma non lo è, e lascia il fiato sospeso fino alla fine. Fa piacere che l'anno nuovo cinematografico sia iniziato col piede giusto; il calendario dei film in uscita nel 2017 riserva ancora tante sorprese, intanto ci auguriamo che possa far meritare l'Oscar al suo protagonista.