Quest’ultimo weekend di marzo si dimostra immediatamente ricco di nuove uscite cinematografiche capaci di soddisfare tutti i gusti. Un nuovo film da menzionare è senza dubbio il fantascientifico Ghost in the Shell. Quest’ultimo è chiaramente ispirato all’omonimo manga giapponese realizzato da Masamune Shirow nel lontano 1989. Il suo debutto è previsto contemporaneamente negli Stati Uniti, Italia e altri mercati internazionali in data 31 marzo. La sua regia è stata affidata al cineasta britannico Rupert Sanders, precedentemente noto per Biancaneve e il cacciatore, How to Destroy Angels e il cortometraggio Black Hole. La produzione è stata invece gestita da diverse major hollywoodiane come la Paramount Pictures, la DreamWorks Pictures e la Reliance Entertainment.

Un futuro prossimo e una cyborg donna

La sua trama è ambientata in un imprecisato futuro ed è basata sul personaggio Major, ovvero una cyborg donna programmata per essere un soldato perfetto e una macchina ideale per fermare il crimine. La sua città è vittima di un gruppo di terroristi capaci di controllare e modificare le menti delle persone grazie a delle speciali tecnologie. Solamente, ella può porre fine a questa minaccia grazie alle sue straordinarie capacità. Successivamente, in seguito ad alcuni colpi di scena scoprirà una serie di verità sconcertanti legate al suo passato.

Una lunga fase di pre-produzione

La protagonista principale è interpretata dall’attrice Scarlett Johansson, andata all ribalta grazie a Lost in Translation, The Avengers, Lucy e The Prestige.

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Altri membri importanti del cast da menzionare sono Pilou Asbaek, Takeshi Kitano, Juliette Binoche e Michael Pitt. La sua pre-produzione risale addirittura al lontano 2008, quando la DreamWorks riuscì ad acquistare i diritti dell’omonimo e popolare manga giapponese. Successivamente, una serie di vicissitudini e cambiamenti hanno portato a svariati ritardi legati al completamento del progetto. La maggioranza delle riprese si sono svolte tra il febbraio e il giugno del 2016 in diverse località come la Nuova Zelanda e Hong Kong.

Prodotto discretamente divertente ma non perfetto

Questo film nel suo insieme non sembra aver ottenuto un buon riscontro di critica. Infatti, secondo il sito Rotten Tomatoes ha ricevuto solamente il 49% di recensioni positive. E’ stato promosso a pieni voti dal The Telegraph, il San Francisco Chronicle e Indiewire. E’ stato invece stroncato da parte del The Film Stage, Usa Today e The Globe and Mail. In questo periodo sono state anche rilasciate alcune previsioni per quanto riguarda i possibili incassi.

Secondo alcuni analisti, potrebbe guadagnare durante il primo weekend negli Stati Uniti circa 28 milioni di dollari, raggiungendo un profitto totale in questa nazione di 84 milioni contro un budget di produzione di 110 milioni. Per concludere, è possibile affermare che Ghost in the Shell è un prodotto discretamente divertente e contraddistinto da alcune sequenze visivamente spettacolari, ma nonostante ciò non può considerarsi un vero e proprio capolavoro.