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Marte non cessa di stupirci. Dopo le pietre e gli oggetti sospesi in aria, pare che la famosa Face di Cydonia abbia un compagno nelle sue immediate vicinanze. Zecharia Sitchin, esperto della antica civiltà sumera, ipotizzò che la Face rappresentasse il volto di Alalu, re anunnaki deceduto su Marte, dove era stato condotto in esilio, come descritto su alcune tavolette tradotte dal sumerologo S.N. Kramer. A differenza di altre immagini, molto probabilmente dovute alla pareidolìa (il fenomeno in base al quale ci sembra di osservare volti umani sulle nuvole, per terra o sui muri), la Face è perfettamente inserita in un contorno evidente (Fig. 1) che ne attesta l'ipotesi di artificialità.

Il sovrano di Nibiru morto in esilio su Marte

Sitchin, sempre dalla traduzione delle tavolette sumere, narra che l'equipaggio di una successiva missione su Marte, ritrovato il corpo di Alalu, lo seppellì sotto una montagna. Poi l'astronave, levandosi in alto, scolpì "con un raggio" il volto di Alalu su quell'altura, in suo onore. Sitchin parla anche del fedele Anzu il pilota che rifiutò di ripartire per restare su Marte e proteggere il suo sovrano,. Queste le sue parole: "Resterò al fianco di Alalu sul pianeta sconosciuto, lo proteggerò fino alla sua morte". Di Anzu non c'è altra indicazione sulle antiche tavolette, ma c'è una sorpresa di enorme interesse. Il dott. Angelo Carannante, presidente del Centro Ufologico Mediterraneo, studiando il sito, ha notato qualcosa che incredibilmente è sfuggito a tutti gli osservatori: un'altra scultura, affiancata alla Face, sulla sua destra (Fig.

2).

Un busto umano, con testa, collo, spalle e braccia

Ingrandendo il particolare, Carannante ha osservato che si trattava inequivocabilmente di un busto umano dal lui battezzato "Il gladiatore", con testa, collo, spalle, braccia robuste (Fig. 3) con lo sguardo rivolto verso la Face. Lì dove avrebbe dovuto esserci il volto, c'era incredibilmente un volto (Fig. 4) con il profilo evidente e addirittura con una lunga barba, assimilabile alle barbe squadrate di alcune statue sumere.(Fig, 5). La ricchezza di peculiarità antropomorfe è notevole. Intorno alla vita si può osservare una specie di cintura. Le braccia sono possenti e ben delineate, mentre al posto delle mani ci sono due crateri ad indicare forse dei particolari non più visibili o solo l'utilizzo strumentale di due preesistenti crateri. E' la precisione e la quantità di particolari a ingenerare il ragionevole dubbio che si tratti proprio di un busto umano. E, se così fosse, di chi potrebbe trattarsi se non del "fedele Anzu", rimasto su Marte per servire il suo sovrano esiliato? Se confermata, questa potrebbe essere una scoperta di eccezionale importanza, aggiungendo un indizio molto valido a favore dell'autenticità della Face e di quanto riportato sulle tavolette sumere. Sarebbero altresì confermati gli antichi scritti che parlano di viaggi nel Sistema Solare da parte degli abitanti del pianeta Nibiru, gli Anunnaki.