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Il regista statunitense premio Oscar Michael Moore ha pronto per il rilascio un documentario sul 45° Presidente degli Stati Uniti d'America, si tratterebbe ormai solo di definire gli accordi per la distribuzione. Per la realizzazione, Moore ha rimesso insieme la troupe con la quale, nel 2014, aveva realizzato il famosissimo documentario sulla tragedia dell'11 settembre 2001, tra cui anche i produttori esecutivi Harvey e Robert Weinstein, della casa di produzione The Weinstein Company. Harvey e Robert sono noti al pubblico per aver prodotto (e conseguentemente vinto un premio Oscar) il film Shakespeare in Love con Gwyneth Paltrow nel 1998.

Lo scopo del docufilm: porre fine alla presidenza Trump

Moore, fortemente contrario alla presidenza Trump, ha così dichiarato: "Non importa cosa gli sia stato scagliato contro, non ha funzionato. Non importa cosa viene rivelato perché resta in piedi. I fatti, la realtà e i cervelli non possono sconfiggerlo. Anche quando si ferisce da solo, la mattina seguente va avanti e twitta. Tutto ciò avrà fine con questo film".

Non è il primo tentativo che il regista mette in atto per smascherare il personaggio di Donald Trump: solo poche settimane prima delle elezioni, aveva infatti rilasciato un altro documentario dal titolo Michael Moore in TrumpLand proprio riguardo alle elezioni presidenziali dell'anno scorso. Pochi giorni dopo le elezioni si e' poi presentato alla Trump Tower chiedendo di essere ricevuto, senza ottenere alcuna risposta.

Il gioco dei titoli: le differenze tra Fahrenheit 9/11 e Fahrenheit 11/9

Il titolo giocherà con il nome del precedente documentario sugli Stati Uniti (Fahreneit 9/11) "dedicato" all'allora presidente George W. Bush: il docufilm su Trump si intitolerà infatti Fahrenheit 11/9. Si rende però necessaria una spiegazione su entrambi: il termine "fahrenheit" viene ripreso da un romanzo, edito nel 1953, dell'autore Ray Bradbury che si intitola appunto Fahrenheit 451.

I migliori video del giorno

Da questo libro, Francois Truffaut ha poi tratto un film nella cui tagline si legge "the temperature where freedom burns". Per quanto riguarda invece le date che seguono, è da ricordare che il mondo anglosassone inverte per regola mese e giorno: il 19 maggio per gli inglesi è 05/19 e non 19/05 come per noi. Va da sè quindi che 9/11 corrisponda all'11 settembre, e 11/9 al 9 novembre (del 2016), ovvero il giorno successivo all'elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti. Si attende a breve il rilascio pubblico del documentario.