Ancora pochi giorni per ammirare una esposizione particolare, dedicata a dipinti sull'Oriente colonizzato e mitizzato dopo l'uscita delle Mille e una Notte nell'Europa del secondo Ottocento.

L'Oriente nella pittura dell'800 italiano

Sono 35 quadri che ritraggono scene di vita in Egitto e nella Turchia di fine secolo da parte di pittori italiani, uno dei quali, il Pasini, che si troverà incaricato dal governo francese di allora a viaggiare per l'Egitto, l'Arabia Saudita, Iran, e la Siria al seguito delle missioni coloniali e con lo scopo di documentare i luoghi e gli usi e costumi della gente.

Ma ora che siamo alle porte dell'estate e che si sente ancor più il richiamo verso quei luoghi una visita alla mostra organizzata alla Gam Manzoni di Milano è d' obbligo.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni. Dal corpus di opere del pittore Pasini che viaggiò in questi luoghi inviato dal governo francese, alle donne e in particolare le odalische e gli harem di Pasquale Celommi; la terza sezione è dedicata ad Istanbul e ai suoi scorci e la quarta al mondo orientale nelle sue espressioni mistiche e religiose.

I curatori sono Enzo Savoia e Francesco Luigi Maspes.

Chi volesse immergersi in quadri dalla fattura preziosa, calligrafica e con tendenze macchiaiole non può che cogliere l'occasione. Così sfilano sul tema del paesaggio quadri come 'La cittadella del Cairo' o 'Paesaggio con figure sul Nilo' o ancora 'In carovana', quelli più attraenti sono i quadri dedicati ai soggetti femminili e spicca fra tutti l'Odalisca di Pasquale Celommi che è distesa su un magnifico letto e guarda con aria invitante l'osservatore.

L'Oriente aveva suscitato il suo interesse su pittori come Ingres e Delacroix, ed ecco un nugolo di pittori ricercatissimi che dipingono alla maniera dei macchiaioli scene di vita orientale, costumi e scorci di Istanbul e del Cairo, e fissano sulla tela immagini di donne sensuali e ammiccanti o denunciano forme di schiavitù nella lavorazione dei tappeti .

La mostra rimarrà aperta sino al 25 giugno e chi ama la ricercatezza e la pittura di genere su tematiche orientali non può che visitare una esposizione che conta pittori come Morelli, Induno, Fabbri, Pompeo Mariani e Fausto Zonaro. Quest'ultimo ricevette tanto successo da diventare pittore alla corte del sultano ed a lui si devono vedute sulla Istanbul dell'800 indimenticabili.

Nell'esposizione si possono ammirare anche sculture bronzee di grande bellezza.

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