Vi ricordate Benny Pierri? Lo abbiamo visto tutti nella 3a edizione di 'The Voice Of Italy', quando gareggiava nel team di Noemi. Adesso, a due anni da quell'esperienza, il cantautore campano debutta con il suo primo singolo, "Lontano da Qui", brano scritto insieme a Luca Sala e Germano Parisi e pubblicato per l'etichetta Rosso al Tramonto. Con un nuovo look e tanta voglia di raccontare l'amore, nel suo modo più personale, Benny Pierri ci racconta un po' di sé, dell'esperienza a 'The Voice of Italy' e del suo debutto nella discografia italiana.

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Ciao Benny, hai debuttato da pochissimo con il tuo primo singolo "Lontano da Qui". Di cosa parla il brano e perché lo hai scelto come pezzo per inaugurare la tua carriera?

"Lontano Da Qui" mi rappresenta, è autobiografico, e l'ho scelto proprio per questo.

Il brano parla dell'amore, quasi per caso, dal mare, a scuola, è qualcosa di bello. L'amore ci aspetta dietro l'angolo, un po' di leggerezza e un po' di sorriso. Io sono un ragazzo romantico, e questo voglio che sia il mio timbro.

Nel 2015 hai partecipato alla 3a edizione di 'The Voice of Italy', com'è stata l'esperienza?

Bellissima esperienza. Non l'occasione della mia vita, ma mi ha permesso di lavorare con i big della musica italiani e di farmi tanti nuovi amici. Da ricordare sicuramente.

The Voice of Italy era un Talent show seguito dal pubblico ma poco amato, che non ha mai realmente sfornato artisti di successo. Perché hai scelto di partecipare proprio a quel talent?

Non lo sapevo in realtà: mi hanno proposto di partecipare a questo show su Raidue, e dato che era un palco importante, sulla RAI, ho accettato.

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Alla fine per me è stata una bellissima esperienza poi se è il programma non è andato non sono problemi miei. In altri Paesi 'The Voice' è fortissimo, qui in Italia, peccato, non ha dato i suoi frutti.

Secondo te, per un giovane cantante che vuole tentare la strada del successo, l'unica via è quella dei talent?

No, non è l'unica via possibile ed io ne sono la dimostrazione! Anzi, per certi versi partecipare ad un talent può bruciarti: ti dà soltanto una grande spinta di popolarità e di farti conoscere nel più breve tempo possibile. Ci sono altre vie da seguire: la strada delle radio, di farsi conoscere scrivendo e cercando di emergere con le proprie forze, sperando di trovare una casa discografica che investa sul tuo progetto e che creda in te, come sta succedendo a me con la Rosso al Tramonto.

Quali sono i tuoi artisti preferiti? Trai ispirazione dalla loro musica?

Sono un fan assoluto di Michael Jackson (faccio moonwalk da quando avevo due anni!), Stevie Wonder e tra i nuovi artisti John Legend, amo molto lo stile r'n'b, mentre fra gli italiani apprezzo molto i cantautori italiani che hanno fatto carriera anche internazionale, come Tiziano Ferro e Laura Pausini.

Però devo dire che non traggo direttamente ispirazione da loro: io sono ancora all'inizio della carriera, quindi cerco di trarre ispirazione da me stesso e da ciò che mi circonda. Posso trarre ispirazione guardando Micheal Jackson e Stevie Wonder per riuscire a capire come hanno potuto scrivere capolavori come hanno fatto, però non mi sogno d'ispirarmi su altro. Ogni percorso credo sia del tutto soggettivo, voglio impormi per quello che sono, rimanendo sul mio "stampino".

Stai lavorando ad un album? Dacci qualche anticipazione!

Sì. Pubblicherò prima altri singoli, poi uscirà l'album. L'album sarà pop, assolutamente, fresco, ascoltabile e, soprattutto, il mio stile.

Che farai in questa seconda parte del 2017?

Attualmente stiamo valutando col mio team di partecipare al Festival Di Sanremo 2018, sperando di riuscire a farcela. Il mio obiettivo principale è quello di far bene quest'anno, essere in radio il più possibile, sempre ascoltato e penso che farò qualche data e qualche ospitata. Sarà un'estate ricca!