Giancarlo Golzi, storico fondatore nel 1975, leader, ed anche batterista dei Matia Bazar, è morto esattamente due anni fa, Il 12 agosto 2015, per un infarto nel corso del tour che riuniva la famosa band italiana per celebrare i 40 anni dall'esordio discografico.

A due anni dalla sua triste scomparsa, Silvia Mezzanotte, che per dieci anni è stata la voce della storica band italiana, con i quali ha anche vinto anche il Festival di Sanremo del 2002 con la dolce e raffinata "Messaggio D'Amore", ricorda il suo amico e mentore, nato a Sanremo ma residente a Bordighera, nella bella Liguria, spesso patria dei cantautori più interessanti ed importanti della nostra Musica.

Due anni senza Giancarlo Golzi, il ricordo di Silvia Mezzanotte

A proposito di Giancarlo Golzi, che Silvia Mezzanotte non può non ricordare specialmente oggi, la cantante bolognese dice che il modo migliore per onorare la memoria dello storico leader dei Matia Bazar è cantare con e per lui, calcare il palco sul quale sono stati così grandi assieme, concerto dopo concerto. Attualmente in giro per l'Italia con il suo "Summer Tour 2017", un mix intrigante e sapiente di pop rock e jazz (e cover di voci femminili italiane ed internazionali, che per l'artista sono "regine"), Silvia Mezzanotte ammette che, spesso, quando si esibisce si volta indietro, quasi istintivamente, per cercare gli occhi dell'amico scomparso, perché, da sue stesse parole: " sapeva raccontare un mondo intero con un solo sguardo".

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Per Silvia Mezzanotte, la cantante più importante del gruppo ultraquarantennale assieme ad Antonella Ruggiero, Giancarlo Golzi, con i suoi occhi, era in grado di trasmetterle tutta la gioia di cui aveva bisogno nella sua professione, ma anche fuori dalle scene, direttamente da quella batteria, che faceva vibrare come pochi altri, che gli dava così tante soddisfazioni.

Giancarlo Golzi, però, nella sua carriera non è stato solo un "Matia Bazar": egli fu anche fondatore della band rock progressive, genere che spopolava negli anni '70 (che bei tempi, eh?), ovvero i Museo Rosenbach, che fu di successo sia in Italia che all'estero.

Giunto nei Matia Bazar, con i quali ha realizzato 21 album di studio dal 1975 al 2011, Giancarlo Golzi, soprannominato simpaticamente da tutti ‘Il Capitano’, proprio per aver fondato il gruppo, ed è morto proprio nel corso dello straordinario tour celebrativo dei 40 anni della band ligure, alla quale l'artista ha dato, praticamente, tutta la sua vita.