Il 27 ottobre 2017, presso l'auditorium della sede palermitana della Rai, in Viale Strasburgo, 19 alle ore 18:00, è prevista la presentazione del libro di Ruska Jorjoliani intitolato "La tua presenza è come una città": ( Corrimano Edizioni) testo che trae il suo titolo da un verso di Pasternak e che ha riscosso grande successo fin dal suo esordio di due anni fa, giunto ormai alla sua quinta ristampa. Ad introdurre la presentazione l'editore Francesco Romeo e, in qualità di intervistatore dell'autrice, il giornalista e scrittore Davide Camarrone.

Una città a forma di te

Lei, georgiana, italiana, o meglio, siciliana d'adozione, grazie alla materna accoglienza della città che l'ha ospitata in tenera età (aveva solo 7 anni), Ruska scrive in italiano pensando in russo: un talento che si è trasformato in un libro intenso, raccolto, ma tormentato allo stesso tempo che racconta la Russia del cambiamento e dell'Ex URSS. Oggi, all'età di trent'anni, è diventata un'autrice di talento, stimata ed apprezzata grazie al libro che ha definito la sua immagine di scrittrice.

Una storia personale intensa, commovente e toccante che diventa arte scritta e rielaborata: quasi un ricordo flebile di un passato che ferisce.

Un dialogo epistolare tra due protagonisti, l'uno antitesi dell'altro, raccontato da un anziano figlio di uno dei due protagonisti, che guarda alla realtà con visioni opposte e che descrive con minuziosa e attenta drammaticità quel periodo storico, la Russia dell'Indipendenza e la decadenza dell'Impero sovietico.

Deportazioni, abomini, violenze e avvenimenti drammatici che l'autrice ha vissuto in prima persona è che ancora lacerano la sua anima fino a diventare versi e prosa. Un'elaborazione sofferta e tormentata che trasuda dalle pagine del libro, che si evince dalla passionalità e dalla compassionevole osservazione super partes della bambina che, indifesa ed innocente, consegna al mondo il suo diario esperienziale e lo trasforma in tentativo di rielaborazione terapeutica del suo dolore non ancora pronta a fronteggiare interamente.

Un lavoro di grande spessore emozionale e storico dal quale può nascere un nuovo spunto consapevole di rinascita che parte dalla città che ha abbracciato la sua arte e la sua persona umana, domandone, in parte, quella serenità e quella creatività che oggi si trasforma in un progetto concreto e in futuro aperto ad altre mille opportunità.

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