La ricerca della felicità è, molto probabilmente, l’impresa più difficile dell’esistenza umana. La consapevolezza di quanto straordinario sia il dono della vita è un primo e importante passo, ma non è affatto scontato. I condizionamenti esterni che subentrano all’età dell’infanzia ci spingono, spesso, lungo percorsi che non sono i nostri, alterando la natura delle cose e determinando insoddisfazioni e frustrazioni. Qualcuno racconta che prima di raggiungere il traguardo bisogna affrontare novantanove cancelli, come fossero delle prove poste lungo il cammino. E non è detto che poi non si torni indietro. Si tratta di una storia che già sentita in forma di barzelletta a proposito di due matti che al novantanovesimo cancello decidono di non andare avanti ma, durante queste festività natalizie [VIDEO], a parlarne nuovamente è stata Enza Tomaselli, scrittrice ed esperta di comunicazione, autrice di “Novantanovesimo cancello”, in distribuzione presso tutte le librerie “Feltrinelli”.

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Un cucciolo di nome Zoe, vita

Abbiamo incontrato Enza per Blasting News di sabato mattina a Siracusa. Non era sola. La vita scorreva in lei già nell’andirivieni al di sotto del tavolo di un affettuosissimo peloso a quattro zampe color panna di nome “Zoe” – vita, appunto – acciuffato per la coda di un’esistenza ben più breve alla catena cruenta di un tizio che ne avrebbe fatto oggetto di combattimenti tra cani. “Una mattina – ha raccontato Enza – mi sono svegliata di soprassalto dopo aver sognato che quel cucciolo conosciuto da un’amica non stava bene e ho chiesto notizie sulla persona che l’avesse adottato: alla fine, dopo aver scoperto cosa avrebbe rischiato, l’ho accolto a casa mia”.

Liberi dai condizionamenti

Una storia di vita a quattro zampe che è rimasta un’immagine nitida del fiume in piena della conversazione con l'autrice sul “Novantanovesimo cancello”.

Forse un paradigma dell’esistenza umana ferita dai suoi condizionamenti, “di cui restano privi – ha raccontato Enza – solo i bambini e i matti”. Ed è proprio per questa ragione che la protagonista del racconto inizia il suo viaggio tra le pagine del libro alla ricerca di un metodo proprio per non guarire dalla cura della propria psiche. Un vademecum utile a molti nella nostra società liquida e priva di punti di riferimento e del quale da fine gennaio Enza inizierà le presentazioni in tutta Italia [VIDEO], attraverso una serie di appuntamenti che seguiremo con curiosità e attenzione.