Dolores O’Riordan, cantante del gruppo irlandese The cranberries, è morta oggi a Londra. L’artista aveva 46 anni, l’annuncio della sua scomparsa è stato dato da un suo portavoce.

La O’Riordan, che lascia tre figli avuti dall’ex marito Don Burton da cui si era separata nel 2014, si trovava nella capitale britannica per una breve sessione di registrazione. Non sono disponibili, al momento, maggiori particolari sulla sua morte, i familiari hanno chiesto il massimo rispetto della privacy.

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Si era unita ai Cranberries nel 1990

Nata nel 1971 a Limerick nell’Irlanda del Sud, Dolores O’Riordan si era unita ai Cranberries – quando il gruppo si chiamata The Cranberry Saw Us – nel 1990.

Tutti i componenti della band erano nati a Limerick e la O’Riordan era stata chiamata per sostituire il cantante Niall Quinn che aveva abbandonato il gruppo l’anno precedente.

Tra gli oltre 40 milioni di dischi venduti nel corso della sua carriera, i singoli più famosi sono Zombie, Dreams e Linger. Era stata diverse volte in Italia, la prima volta nel 1995 quando aveva partecipato al Pavarotti and Friends, cantando insieme al tenore l’Ave Maria di Schubert. L’anno successivo era stata ospite al Festival di Sanremo con il singolo Salvation.

Dopo diversi periodi di depressione, nel 2004 si era separata dai Cranberries per via degli eccessivi ritmi di lavoro: era già madre di due figli e aveva preferito dedicarsi soprattutto a loro, piuttosto che alla carriera musicale. Si era trasferita a Toronto, città di suo marito Don, e si era dedicata alla composizione al pianoforte.

Due album da solista poi la reunion nel 2009

Dopo due album incisi quale solista, si era riunita al gruppo nel 2009 per poi pianificare un tour nel 2016. Nel giugno 2017, tutte le date in calendario sino a fine agosto, comprese cinque programmate in Italia, vennero improvvisamente cancellate, ufficialmente per un mal di schiena che affliggeva la O’Riordan (probabilmente un’ernia a un disco): i medici le avevano ordinato di non riprendere il tour come programmato e completare le terapie. L’artista soffriva da sempre di disturbo bipolare, una sindrome che provoca sbalzi di umore, alternando momenti ipomaniacali (aumento dell’autostima, agitazione mentale, aumento delle attività) a fasi di depressione.

Nella sua vita non erano mancate, purtroppo, anche questioni giudiziarie: era stata chiamata in causa dalla sua colf ma aveva vinto in tribunale; poi nel 2014, all’aeroporto irlandese di Shannon, era stata arrestata con l’accusa di aver aggredito una hostess durante un volo da New York, ferendola a un piede. Una volta a terra, era stata trasferita all’ospedale di Limerick, dove aveva tentato di aggredire l’agente che stava per trarla in arresto.