Siamo nell'era digitale, ormai lontani dai tempi d'oro del Rock and Roll. Non c'è bisogno di dedurlo dalle parole del front-man dei Tiromancino, che è entusiasta di non suonare solo per semplice promozione, per capirlo: "qui c'è libertà musicale, non c'è l'obbligo di fare soltanto quello che si fa nella vita, nei propri dischi", basti pensare alla difficoltà che si prova a cercare un negozio di dischi nei piccoli paesi o vedere quei cantanti che una volta suonavano davanti a folle immense ridursi a poco più di cento persone. Per fortuna, qualche autore si ricorda del buon vecchio Rock and Roll [VIDEO] e lo ripropone nella tv nazionale anche di questi tempi.

Zampaglione, regista, cantautore e scrittore

Grande esibizione e interpretazione di Voodo Child di Hendrix [VIDEO] eseguita su Rai2, nella trasmissione Stracult, da Federico Zampaglione. L'artista Romano pubblica l'esibizione in un post su Facebook, dichiarando il suo amore per uno dei chitarristi migliori di sempre. Del resto, l'autore de "La descrizione di un attimo" (il primo singolo e cavallo di battaglia dei Tiromancino, dal quale il gruppo otterrà il primo significativo riconoscimento di critica e pubblico) aveva già accennato il brano di Hendrix, sempre dalla sua pagina Facebook, ma da solo e con la chitarra acustica.Il cantante e regista è anche autore, insieme a Giacomo Gensini, del libro "Dove tutto è a metà" pubblicato lo scorso Aprile da Mondadori.

Dopo l'esibizione

Dopo l'esibizione la conduttrice informa il pubblico che è stato il leader dei Tiromancino a chiedere di essere invitato, Zampaglione conferma a sua volta rispondendo così:"Si perché questo (rivolgendosi alla band) è un gruppo di matti, e voi siete più matti di loro e quindi si sta benissimo qui"

Al di là dello scambio di elogi tra i conduttori e il cantante, viene ricordato ai telespettatori che è stato scelto un brano di Hendrix in ricorrenza e memoria dei 50 anni, dai concerti in Italia dell'uomo che diede fuoco alla sua chitarra in uno dei concerti più grandi di sempre (Woodstock).

Al di là anche della strampaleria (speriamo ironica) profferita dal presentatore a Zampaglione: "Tu suoni meglio di Hendrix", possiamo tranquillamente dire che è stata una buona performance, senza esagerazione (e dunque senza l'intenzione di emulare quello che è da molti ritenuto un Dio delle 6 corde), ma decisa e precisa, in cui Zampaglione non si è perso né sulla voce, né sullo strumento, nonostante cantasse in una lingua non sua (imitando una voce nera tra l'altro) e suonasse un pezzo del primo chitarrista front-man della storia. Prima di andare via, Federico lascia lo studio promettendo che la prossima volta eseguirà un pezzo dei Dire Straits. Da questa promessa possiamo quindi dedurre che il cantante avrà un bel da fare. Il tocco molto particolare di Mark Knopfler, infatti, è stato acquisito applicando in maniera del tutto personale la tecnica del Fingerstyle e trasportandolo dalla resofonica alla chitarra elettrica.