Al via la XX edizione del Comicon, il salone del fumetto e del gioco che si terrà alla Mostra d’Oltremare di Napoli da oggi 28 aprile fino a martedì primo maggio. Un programma di quattro giorni fitto di appuntamenti, che anche quest’anno offrirà ai visitatori una panoramica su quella che può essere considerata una fabbrica dei sogni fatta di graphic novel, manga, cartoni animati, giochi, videogame e tutto quanto ruoti intorno a questo mondo. Tra le tante novità che saranno presentate nel corso della fiera ci saranno i Capitani Italiani, un gruppo di supereroi creato, scritto, disegnato tutto in Italia, le cui storie sono pubblicate dalla casa editrice Venezia Comics.

I Capitani Italiani nascono a Venezia

L’idea di creare dei fumetti i cui protagonisti sono dei supereroi italiani è di Fabrizio Capigatti, che, insieme a Diego Bonesso, Gilda Cesari, Riccardo Bandiera e Federico Toffano, ha fondato la casa editrice veneta che ne pubblica le storie.

Il progetto prevede la creazione di un supereroe per ogni grande città italiana, prendendo il nome della stessa città, dove sono stati reclutati sceneggiatori e disegnatori che hanno dato vita al singolo personaggio. Sono nati in questo modo Capitan Venezia, Capitan Palermo, La Lupa, che difende Roma, Capitan Napoli e altri ne verranno in un prossimo futuro.

Capitan Napoli presentato in anteprima

L’ultimo arrivato nella famiglia dei Capitani Italiani è Capitan Napoli, il cui numero zero, in tiratura limitata di 300 copie e numerata a mano, sarà presentato proprio nel corso del Comicon 2018, in svolgimento da oggi fino a martedì proprio nella città partenopea.

Come gli altri suoi colleghi, anche Capitan Napoli è un personaggio che vive il contesto della sua città, lontano, quindi, dagli stereotipi dei supereroi americani da cui cercano di distaccarsi. Nel caso specifico, il protagonista delle avventure, storie a metà tra realtà e fantascienza, è Nino, ragazzo introverso di Forcella appassionato di pugilato, rimasto segnato della morte del suo miglior amico durante gli scontri tra opposte tifoserie calcistiche (il riferimento alla tragica scomparsa di Ciro Esposito non è casuale).

I poteri speciali di Capitan Napoli

Infatti, Nino ha adottato come costume la tuta del Napoli e ha acquisito i suoi superpoteri bevendo l’acqua della falda acquifera inquinata da un mega sversamento di rifiuti illegali. A creare questo enorme danno ambientale è stato Pasquale De Andrea, neogovernatore della Regione Campania, salito al potere con elezioni farsa.

È lui il cattivo contro cui dovrà combattere Capitan Napoli, sfruttando la sua capacità di creare scosse telluriche con i suoi pugni. A battersi con lui ci sarà Katerina, giovane neomelodica che con la sua voce può provocare onde soniche.

Le storie di Capitan Napoli sono sceneggiate da Antonio Sepe e disegnate da Pasquale Qualano e Claudio Avella, un team di autori tutto partenopeo.