Che il rap sia il genere di rifermento delle nuove generazioni, in Italia come nel resto del mondo, è ormai cosa nota ed assodata; che la trap sia il sotto-genere più in voga, soprattutto tra i giovanissimi, lo è altrettanto.

Tuttavia, quasi nessuno, anche tra i più attenti osservatori di quello che ormai può sicuramente essere considerato come un fenomeno socio-culturale a dir poco significativo e degno di interesse, sarebbe riuscito a pronosticare la nascita di 'Teen Trap', una rivista che, come è facilmente intuibile dal titolo, parla principalmente di trap, ma lo fa rivolgendosi solo ed esclusivamente ad un pubblico composto da teen ager, con ogni probabilità i più piccoli tra di loro, quelli che vanno ancora alle scuole medie, se non alle elementari per intenderci.

'Teen trap' fa discutere da subito

'Teen Trap' è in edicola da pochissimo, ma sta già facendo molto discutere gli appassionati di rap italiano. Il numero attualmente acquistabile in edicola include numerose interviste, oltre che svariati articoli di approfondimento, dedicati ai principali attori del rap-game, come ad esempio Gemitaiz [VIDEO] [VIDEO], ghali (protagonista assoluto di questo numero), Sfera Ebbasta, MadMan, Guè Pequeno, Nitro, Lazza, Izi, Rkomi, Tedua ed Ernia.

Inutile dire che più di uno tra i nomi appena citati non ha nulla da spartire con l'universo trap, ed è proprio questa la prima critica che è stata mossa da molti osservatori, che non hanno minimamente accettato l'idea di vedere i nomi di personaggi come Nitro e MadMan, solo per citarne alcuni, inseriti in un contesto del genere.

Poster, fumetti e test con risposte capovolte

Ma c'è di più. Ciò che proprio non è andato giù ad un significativo numero di appassionati di rap italiano, suscitando in alcuni casi sdegno, rabbia ed indignazione, mentre in altri ilarità e prese in giro, è il taglio dato a questo nuovo periodico, che ben poco ha a che vedere con quello dei magazine musicali: immagini grandi, ben otto poster – tutti raffiguranti Ghali per questa volta – in omaggio, grafiche 'a fumetto', tipiche del mondo dell'infanzia ancor più che di quello dell'adolescenza, ed ultimi ma non meno inaspettati, i test a crocette con 'risposte capovolte' per scoprire quanto i giovani lettori conoscono i loro idoli 'trapper' [VIDEO], sono solo alcuni degli elementi che non sono piaciuti a molti appassionati, osservatori ed addetti ai lavori.