Nel pomeriggio di ieri, Mondo Marcio – che ha recentemente annunciato di essere ormai a buon punto nella lavorazione del suo prossimo album – è stato criticato da un utente su Instagram, che lo ha accusato di non prodigarsi nella promozione di nuovi talenti Rap italiani.

L'artista milanese ha, quindi, deciso di replicare pubblicamente al messaggio che l'utente gli aveva mandato in privato, rimarcando il fatto di aver provato più volte in passato ad aiutare giovani artisti, aggiungendo, però, di non aver ricevuto in cambio alcun ringraziamento. Al contrario, stando a quanto dichiarato dall'autore di 'La Freschezza Del Marcio', quest'ultimo sarebbe stato nella maggior parte dei casi addirittura accusato di non aver fatto abbastanza.

Successivamente il rapper ha colto la palla al balzo per sottolineare come il problema dell'assenza di riconoscenza sia caratteristico anche dei suoi colleghi rapper più affermati, e più in generale degli italiani.

La risposta di Mondo Marcio: 'Nessuno gioca in squadra, ma sono tutti Maradona'

"Rispondere ad uno per educarne (forse, probabilmente no..) 1000." Con queste parole Mondo Marcio ha esordito per spiegare il suo punto vista, esposto poi in maniera tanto dettagliata quanto amareggiata e disincantata: "Pensa quanto posso esserci rimasto male io, dopo che per anni e anni ho investito tempo, soldi e passione. Dopo che per anni ci ho messo la faccia, dopo che per anni ci ho messo il nome. L'ho fatto per dei progetti discografici per cui nessuno mi ha mai nemmeno detto grazie.

Anzi, in cambio ho ricevuto solo lamentele, perché non si faceva abbastanza.

Discorso analogo per quanto riguarda tutto quello che ho dato alla scena in qualità di artista. Sono stato sedici anni a fare pezzi rap di un certo tipo, a scrivere con il cuore in mano invece che con il portafogli. Ed è dovuta arrivare Sto Magazine (Mondo Marcio si riferisce ad un recente articolo pubblicato dal noto portale Sto Magazine, che sottolinea l'importanza dell'innovazione portata dal suo rap, soprattutto a inizio carriera, quando propose un modello di rapper che per gli standard italiani dell'epoca era sicuramente inedito e innovativo, un modello che ha fatto scuola, ndr) una testata super indie, a darmi i meriti che mi spettano.

Perché invece per quanto riguarda i miei 'colleghi' rapper, quasi nessuno di loro ha mai ammesso quanto ha fatto Mondo Marcio per il rap e la musica in Italia, anzi, anche lì quasi tutti a fare i fenomeni. La morale è che in questo paese non si può costruire un c***o, è un paese di furbi e di fenomeni, ma non di imprenditori.

Nessuno gioca in squadra, ma sono tutti Maradona. Quindi non venitemi a rompere i co****ni, ho già dato abbastanza".