Gli Academy Awards, meglio conosciuti come premi Oscar, non sono solamente il più importante riconoscimento dell’industria cinematografica; sono anche uno dei più seguiti programmi televisivi del pianeta. Eppure negli ultimi anni la diretta della serata, trasmessa dalla ABC, ha registrato un calo costante degli spettatori (con una significativa eccezione nel 2014), fino al crollo dell’ultima edizione, vista da 26,6 milioni di americani, il dato più basso di sempre. La situazione peggiora ulteriormente se si considera che il pubblico dai 18 ai 34 anni ormai diserta stabilmente il programma. Quindi l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences che organizza la premiazione si è dovuta inchinare alle regole della tv ed ha previsto una serie di significative novità [VIDEO] a partire dalla prossima edizione.

Nasce il premio Oscar per il ‘miglior film popolare’

La più importante innovazione, senza dubbio, è quella dell’istituzione di una nuova categoria da premiare: il ‘miglior film popolare’. Ancora non sono state stabilite le regole per poter vincere questa statuetta: non sappiamo quali film potranno essere candidati, che caratteristiche dovranno avere e chi li selezionerà.

A prima vista sembra un modo per far partecipare alla serata anche registi ed attori dei blockbuster della stagione, come quei Cine-comics con le storie dei supereroi dei fumetti [VIDEO] che da anni sono in vetta alle classifiche degli incassi, a differenza di molte delle pellicole di nicchia che negli ultimi tempi hanno vinto il premio più prestigioso, l’Oscar per il miglior film. Alla notizia di questa importante novità, sui social sono piovute le critiche: secondo molti questa scelta, fatta per avvicinare il grande pubblico, comporterà una svalutazione dell’importanza dei premi.

Una cerimonia degli Oscar più snella ed anticipata ad inizio febbraio

Ma l’Academy, che ha rinnovato il mandato di presidente al direttore della fotografia John Bailey, ha voluto apportare anche altre importanti modifiche, a cominciare dal taglio della durata della cerimonia degli Oscar. Negli anni passati si sono raggiunte con estrema facilità anche le quattro ore di diretta: questo per gli organizzatori non dovrà più accadere. La durata della serata è stata ridotta a tre ore, per rendere lo spettacolo più scorrevole e godibile da casa. A farne le spese saranno i vincitori dei premi giudicati minori.

Si è stabilito infatti che, per alcune categorie tecniche, il riconoscimento sarà assegnato durante gli intervalli pubblicitari, per poi montare alcuni spezzoni di questi momenti in un breve filmato riepilogativo. Un espediente che avviene già in altre premiazioni, ma che naturalmente non ha fatto piacere ai possibili interessati. E non finisce qui: se la prossima edizione si terrà, come previsto, il 24 febbraio 2019, dal 2020 cambierà anche la data della cerimonia, spostata al 9 febbraio.

In questo modo si cercherà di ridurre il tempo intercorrente tra l’uscita delle opere cinematografiche in gara nelle sale e l'assegnazione dell'Oscar. Non sono previsti cambiamenti nel periodo valido per l'eleggibilità dei film, che dovranno essere stati proiettati nei Cinema nell’anno solare e per le votazioni, ormai tutte via posta elettronica, che avverranno a fine gennaio. Una vera e propria rivoluzione che, a giudicare dai primi commenti, susciterà polemiche infuocate.