Esattamente cinque anni veniva a mancare, a seguito di un incidente stradale avvenuto nei pressi di Zagarolo, Francesco Di Giacomo, frontman di una delle più importanti band del progressive rock italiano, il Banco del Mutuo Soccorso. Per ricordare questo anniversario oggi esce in edicola un album con brani inediti, intitolato La parte mancante.

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Francesco Di Giacomo

Nato nel 1947 nella frazione La Caletta di Siniscola in Sardegna, in provincia di Nuoro, all'età di 5 anni si trasferì con la sua famiglia nella capitale. Nel 1971 venne avvicinato dal musicista e compositore Vittorio Nocenzi, che era alla ricerca di un cantante, poco dopo il II Festival Pop di Caracalla: e così Di Giacomo entrò nel gruppo insieme a Marcello Todaro e Renato D'Angelo, provenienti dal gruppo Le Esperienze.

Con la sua voce poderosa e unica da tenore, e con le sue grandi doti di paroliere e autore di testi, insieme al Banco Di Giacomo ha scritto tra le pagine più emozionanti del progressive rock italiano, specie negli anni Settanta con album come Banco del Mutuo Soccorso, Darwin!, Io sono nato libero, senza rinunciare alla sua carriera solista, durante la quale ha pubblicato quattro dischi.

Francesco Di Giacomo: il video di presentazione dell'album - stonemusic.it
Francesco Di Giacomo: il video di presentazione dell'album - stonemusic.it

La sua voce è stata definita da Andrea Silenzi di Repubblica "la grande voce del progressive italiano, il simbolo di un'epoca aurea del rock italiano". E come nella migliore tradizione del rock progressive la musica del Banco e la voce di Di Giacomo è stata 'esportata' anche lontano dall'Italia, come in Giappone.

La parte mancante

La parte mancante raccoglie brani scritti da Di Giacomo tra il 2004 e il 2012 insieme al pianista Paolo Sentinelli, che risultano essere ancora oggi inediti, salvo alcune esibizioni dal vivo.

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Inizialmente avrebbe dovuto essere il suo disco solista e sarebbe stato pubblicato nel 2013, se non ci fosse stato il tragico incidente stradale. L'album esce proprio oggi, nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa, e sarà disponibile in tutte le edicole.

Il cantautore è stato definito da Sentinelli una "penna molto viva e poetica", e il disco ha voluto tenere fede agli arrangiamenti così com'erano stati decisi insieme a Di Giacomo in vista della pubblicazione dell'album.

Sono testi che il pianista definisce molto intimi e che toccano ogni argomento, dalla politica alla vita personale.

La moglie Antonella Caspoli ricorda come le canzoni siano state scritte solamente per "la voglia di farlo" oltre ogni commissione e contratto discografico: a suo avviso Di Giacomo ha potuto scrivere questi testi da uomo libero, riflettendo da uomo adulto e maturo sull'amore.

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